Sicurezza
Ex albergo alla Croce Rossa Potrà ospitare migranti
Sant’Anna: l’associazione lo ha acquistato per 340mila euro e lo ristrutturerà Il progetto finale prevede la costruzione di una struttura per anziani
CASCINA. L’ex Hotel Villa Guelfi di Sant’Anna di Cascina, chiuso ormai da anni e in stato di abbandono, è stato acquistato dalla Croce Rossa di Pisa al prezzo di 340mila euro. È quanto spiega Antonio Cerrai, presidente provinciale della Cri. Così come nelle scorse settimane era stato annunciato alla sindaca Susanna Ceccardi e al prefetto Attilio Visconti, l’edificio sarà ristrutturato per offrire servizi destinati agli anziani e a chi deve sottoporsi alla riabilitazione cardiologica.
«Vogliamo dare risposte agli anziani che vivono da soli ma anche alle famiglie che attualmente devono spostarsi di molti chilometri e raggiungere Massa, Volterra o Firenze per trovare strutture in grado di occuparsi della riabilitazione cardiologica», aggiunge Cerrai.
Nell’attesa che questi due progetti prendano corpo, la struttura di Sant’Anna potrà essere messa a disposizione per accogliere i migranti.
«L’ex albergo servirà anche a questo – dice Cerrai – sebbeme finora i migranti, ne sono arrivati undici anche ieri (l’altro giorno, per chi legge) sono stati alloggiati in altre strutture della provincia».
La Croce Rossa di Pisa era da tempo alla ricerca di una struttura dove poter realizzare un progetto ritenuto socialmente importante. Erano state individuate ben tre soluzioni: una a Massarosa, una a Fauglia e una a Sant'Anna di Cascina. Il rogito per l’acquisto dell’ex albergo di Sant’Anna è stato firmato l’altro giorno.
Il progetto, che è stato valutato dal consiglio, prevede, a regime, la realizzazione di un centro di riabilitazione, con possibilità (recuperate le relative risorse ed effettuati gli adeguamenti) di realizzare anche una casa albergo per anziani della zona.
«Stiamo anche valutando la possibilità di riattivare anche il ristorante per finalità sociali, potendo prevedere forme di lavoro personalizzate per giovani con disabilità o disagio sociale, compatibili con l'attività di ristorazione», spiega ancora Cerrai, riportando così alla memoria dei cascinesi le potenzialità non solo dell’immobile, ma anche del suo giardino.
Alla sindaca e ai consiglieri comunali è stata inviata una lettera in cui l’associazione spiega come intende gestire questi spazi appena acquistati.
Sebbene Susanna Ceccardi abbia detto no all’arrivo di nuovi migranti a Cascina, la prefettura e la Croce Rossa vanno avanti con le politiche dell’accoglienza ritenendo che anche Cascina sia chiamata a fare la propria parte.
«Non escludiamo la eventualità che nel frattempo gli immobili possano anche essere utilizzati come foresteria dell'associazione (per i propri associati), o come struttura a disposizione delle necessità straordinarie dello Stato per l'accoglienza, e delle amministrazioni locali per risposte alle vulnerabilità del territorio, comunque tutte attività compatibili con le finalità dell'associazione e con il territorio. Siamo disponibili a valutare anche soluzioni per limitate necessità abitative di prima emergenza di famiglie in immediata difficoltà, concordate con l'amministrazione comunale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
