Sicurezza
Anche il Pd sta pensando di querelare Cialdini
Nuovi guai in vista per l’allevatore di San Miniato che giovedì sera ha lanciato il letame contro il governatore della Toscana alla Festa dell’Unità
SAN MINIATO. Dopo la querela firmata dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, che giovedì è stato aggredito da un imprenditore della macellazione durante un incontro alla festa dell’Unità a San Miniato Basso, i carabinieri della compagnia di San Miniato si sono messi al lavoro per ricostruire i momenti in cui Giovanni Cialdini, titolare di un impianto di macellazione islamica a San Miniato, ha rovesciato una borsa termica, piena di letame, sul presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che stava presentando il suo ultimo libro “Rivoluzione socialista” ed era intervistato dal caposervizio del “Tirreno”, Luca Daddi, anche lui raggiunto dagli escrementi. Cialdini si è avvicinato al palco chiedendo di poter fare un intervento e poi ha aggredito il governatore che, a suo dire, non ha fatto abbastanza per rivedere la normativa regionale sulla macellazione con metodo halal. Anche il Pd provinciale, che organizza la festa dell’Unità a San Miniato, potrà presentare una querela per danneggiamento e i vertici del partito, ora che Rossi ha fatto il primo passo, stanno valutando la situazione.
In questi giorni i carabinieri sentiranno i testimoni, a cominciare dal giornalista Daddi. Hanno anche acquisito la documentazione fotografica della serata, dopo che già avevano inviato alla Procura di Pisa - il magistrato a cui è stato affidato il caso è la dottoressa Lydia Pagnini - una informativa sull’aggressione. «Non ho soldi per pagare un avvocato – dice Cialdini – per cui non farò proprio niente, aspetto di capire cosa succede».
A settembre del 2014 il Comune di San Miniato ha rilasciato all'azienda Romilda l'autorizzazione a macellare 40 agnelli in un anno, quantitativo massimo previsto dalla legge. In occasione della Pasqua islamica che cade nel periodo a cavallo tra settembre e ottobre, Cialdini aveva richiesto al Comune e alla Regione di poter "sforare" il numero di capi da macellare in un anno portando il quantitativo a 120, perché sostiene che 40 capi sia un numero insufficiente anche per il solo consumo ordinario.
La questione per competenza è passata in mano alla Regione e, durante l'ultimo incontro a Firenze, i tecnici dello staff dell'assessore Stefania Saccardi gli hanno negato questa possibilità. Da qui la sua reazione ai danni del governatore.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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