Sicurezza
Firme false alla Futura sequestrati centinaia di documenti ai Logli
Polizia stradale al lavoro sugli atti rilasciati dall’autoscuola a nome della contitolare Roberta Ragusa sparita nel 2012
PISA. Centinaia di documenti da controllare. Immatricolazioni, rinnovi o rilasci di patenti e patentini, passaggi di proprietà di auto e moto.
Una mole di atti sulla quale da martedì mattina sono puntati gli occhi degli investigatori della polizia stradale per capire se le firme in calce alle carte sono regolari.
Falso materiale. È l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni sull’Autoscuola Futura che vede coinvolti -ipotesi di reato di falso materiale - Antonio Logli e il padre Valdemaro, soci con quote diverse della Sas, di cui era contitolare al 50 per cento delle quote, Roberta Ragusa, l’imprenditrice scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012.
Gli accertamenti, sollecitati da un esposto anonimo dettagliato nel racconto e mirato nei destinatari, puntano a chiarire come sia stato possibile, in assenza della responsabile con potere di firma dell’autoscuola, continuare a siglare gli atti a nome di Roberta Ragusa.
Sequestro degli atti. L’ipotesi della falsificazione delle firme è la base di partenza di un’indagine che è appena iniziata. Il primo passaggio degli investigatori è stato quello di sequestrare all’interno dell’autoscuola i documenti sui quali verificare l’autenticità della firma. Non viene escluso il ricorso a perizie calligrafiche.
Roberta Ragusa è sparita dal gennaio 2012. Come è stato possibile vedere la sua firma su atti siglati nei mesi successivi? È il tema di fondo che terrà impegnate Polstrada e Guardia di finanza per diverso tempo.
Le quote nella società. L'impresa di famiglia, un tempo intestata a Roberta Ragusa, non è stata sequestrata e procede regolarmente con l'apertura al pubblico.
L'Autoscuola Futura Sas è stata fondata nel 1998 e all'epoca della scomparsa dell'imprenditrice il rappresentante legale era Valdemaro Logli, padre di Antonio, con una quota partecipativa del 5%. Gli altri soci erano Antonio Logli (socio accomandante) con il 45% e Roberta Ragusa (socio accomandatario) con una quota del 50%.
Visite mediche. C’è poi un filone contiguo che dalla Futura si estende anche ad altre autoscuole.
È quello delle visite per il rinnovo della patente che sarebbero state sostenute e, ovviamente, superate in assenza del medico. La cui firma, è si torna al falso, sarebbe stata messa dal personale delle autoscuole. Quello della firma falsa vergata in nome e per conto del medico, incaricato e pagato per la visita dei rinnovi delle patenti, sarebbe una prassi diffusa nell'ambiente delle autoscuole. Non tutte quelle in attività, ma un numero sufficiente a far scattare i sensori degli inquirenti su un fenomeno alimentato da scorciatoie un po' troppo spericolate per frequenza e metodo da codice penale. Sotto la lente degli investigatori ci sono anche diversi medici compiacenti che avrebbero acconsentito nel favorire una pratica illegale con il tornaconto di incassare lo stesso il prezzo della prestazione senza, però, presentarsi fisicamente nelle autoscuole per le visite. Un sistema che faceva comodo a tutti. E che ora viene è finito sulle scrivanie degli investigatori.
Pietro Barghigiani
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