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Pontedera

Sgomberato l’insediamento dei rom a San Prospero

Sgomberato l’insediamento dei rom a San Prospero

Le forze dell’ordine sono state mobilitate per allontanare alcune famiglie La sindaca Ceccardi aveva firmato un’ordinanza per motivi igienico-sanitari

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CASCINA. I cittadini di San Prospero avevano raccolto firme per chiedere al Comune di risolvere il problema dell’insediamento abusivo di nomadi che era nato dopo che l’ex sindaco, Alessio Antonelli, Pd, sollecitato dal prefetto a farsi carico del campo nomadi abusivo lungo la superstrada, aveva “convinto” quelle famiglie a trovarsi un’altra sistemazione.

Ieri mattina, dopo che i vari nuclei familiari di rom erano stati informati dell’imminente necessità di lasciare la piazza della chiesa, gli amministratori hanno fatto eseguire l’ordinanza, firmata dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi, per sgomberare l’insediamento abusivo per ragioni di carattere igienico-sanitario. Un atto concordato con prefettura e forze di polizia. Da Titignano i rom si erano trasferiti a San Prospero, così come avevano portato altre roulotte vicino al parcheggio di un centro commerciale a Navacchio e a San Frediano a Settimo. L’ordinanza di sgombero prevedeva l’intervento delle forze di polizia nei luoghi dove erano stati segnalati insediamenti o bivacchi di rom. Così per allontanare i nomadi dalla piazza della Chiesa - con i residenti che si aspettavano da giorni questo intervento - sono stati inviati a Cascina numerosi poliziotti in supporto al personale della questura di Pisa, ai carabinieri e alla polizia municipale. Non tutti i nuclei familiari presenti, quando è stata eseguita l’ordinanza, hanno cercato di trattare. Alcuni si sono allontanati subito. Peraltro succede così in quasi tutti i centri della provincia (amministrati per lo più dalla sinistra) dove è in vigore un’ordinanza che impedisce ai nomadi di accamparsi lungo le strade o nelle piazze.

Un uomo, arrivato lì da circa due anni, ha chiamato il carro attrezzi e ha fatto trasferire la sua roulotte a La Rotta di Pontedera, dove nel pomeriggio gli agenti della polizia municipale hanno sequestrato il mezzo e lo hanno rimosso.

Una famiglia bosniaca ha temporeggiato. Alla fine il loro mezzo è stato sequestrato e portato in un deposito dove potranno ritirarlo nei prossimi giorni.

L’insediamento rom era nato vicino alle case e creava tutta una serie di problemi. Rifiuti abbandonati nel parcheggio, rumori e schiamazzi notturni tra persone che spesso litigavano. Per non parlare del sottopasso ferroviario usato come bagno pubblico.

«Faremo in modo di evitare altre situazioni come questa – dice l’assessore al sociale Edoardo Ziello – e a breve ci occuperemo anche del campo nomadi di via del Nugolaio. E’ cresciuto a dismisura, senza alcun controllo. Dovrà essere sgomberato pure quello».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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