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Il governatore Rossi presenta "Rivoluzione socialista"

Il governatore Enrico Rossi
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Il governatore Enrico Rossi

Appuntamento il 28 luglio alla Festa provinciale dell'Unità a San Miniato Basso. Il libro del presidente della Regione è una lunga intervista curata da Peppino Caldarola sui temi della crisi della democrazia e della disuguaglianza

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SAN MINIATO. Il 28 luglio alle 21.30 Enrico Rossi, governatore della Toscana, sarà ospite alla Festa provinciale dell’Unità a San Miniato Basso. Rossi presenterà il suo ultimo libro “Rivoluzione socialista. Idee e proposte per cambiare l’Italia”, pubblicato da CastelvecchiEditore (144 pagine, 15 euro).

Rossi, che si è candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico in alternativa a Matteo Renzi, sarà intervistato dal giornalista Luca Daddi, caposervizio del “Tirreno”.

Il libro di Rossi è una lunga e appassionata intervista a cura del giornalista Peppino Caldarola, arricchita da una selezione di interventi del presidente della Toscana apparsi negli ultimi due anni sul web. La postfazione è di Tommaso Giuntella, presidente del Centro Studi Democrazie Digitali.

«Disuguaglianze, crisi della democrazia, nazionalismi: questi i mali che una nuova sinistra deve mettere al centro della propria analisi - si legge nella presentazione del volume - Enrico Rossi parte da qui per delineare la sua proposta per l’Italia e per il Partito Democratico, tratteggiando una visione che rifiuta tanto l’estremismo parolaio e inconcludente quanto il pragmatismo amorale. Il presidente della Toscana immagina una sinistra che recuperi il contatto con i propri valori e idee fondative per proporre un’alternativa concreta».

«Il termine corretto per me è “socialismo”, perché la politica - afferma Rossi nel libro - non può essere un mestiere come gli altri e neppure una tecnica per iniziati. Se guardiamo alla storia degli ultimi secoli, questa parola conserva intatto il suo valore. La sconfitta della sinistra in questi ultimi tre decenni di trionfo del capitalismo e dell’ideologia liberista è consistita prima di tutto nell’accettazione del mondo così com’è». Secondo Rossi, «bisogna risvegliare nei giovani l’ardore della politica. Penso a un socialismo per i Millenial, perché il capitalismo non è un tabù. Dopo trent’anni di predominio dell’ideologia liberista, la sinistra non è scomparsa».

Prima di approdare alla guida della Toscana, Rossi è stato sindaco di Pontedera e assessore regionale alla Sanità.

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