Il Tirreno

Pontedera

Firme false, i Logli sono sotto indagine

di Pietro Barghigiani
Firme false, i Logli sono sotto indagine

Padre e figlio accusati di aver rilasciato atti dell’autoscuola a nome di Roberta Ragusa dopo la scomparsa della donna

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il nome in calce ai documenti erano autentico. Che lo fosse anche la firma vorrebbe dire che Roberta Ragusa non è mai sparita e che per lungo tempo, dopo quella notte del 13 gennaio 2012, ha continuato a mettere la sua sigla sugli atti usciti dall’Autoscuola Futura di cui era contitolare.

Per la Procura della Repubblica l’autore o gli autori delle firme ritenute false sono il marito Antonio Logli, la cui responsabilità nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni sarebbe quella di aver firmato per conto della moglie una serie di documenti indispensabili per mandare avanti l’autoscuola e gestire i rapporti con i clienti. E, come socio dell’azienda, anche il padre di Logli, Valdemaro. In parallelo c’è anche il filone dei certificati medici rilasciati senza la presenza del dottore e anche quelli, stando all’accusa, firmati con sigle farlocche (vedi pezzo sotto, ndr).

La denuncia. È stato un esposto anonimo a mettere più di una pulce nell’orecchio degli investigatori di polizia stradale e Guardia di finanza che, di primo mattino, si sono presentati alla porta dell’Autoscuola Futura in via Dini a Gello per procedere al sequestro di numerosi faldoni. La sede si trova all’interno della proprietà della famiglia Logli dove nel gennaio 2012 si è consumato un giallo - che sia stato omicidio o sparizione volontaria della donna - ancora senza soluzione.

Logli indagati. Logli, 53 anni, dipendente della Geste, società partecipata dal Comune di San Giuliano Terme, è indagato con il papà per falso materiale come ipotesi di partenza.

L’impresa, un tempo intestata a Roberta Ragusa, non è stata sequestrata e procede regolarmente con l’apertura al pubblico. Un’attività a cui il clamore della vicenda giudiziaria ha nuociuto in termini di giro d’affari. L’Autoscuola Futura Sas è stata fondata nel 1998 e all’epoca della scomparsa dell’imprenditrice il rappresentante legale era Valdemaro Logli, padre di Antonio, con una quota partecipativa del 5%. Gli altri soci erano Antonio Logli (socio accomandante) con il 45% e Roberta Ragusa (socio accomandatario) con una quota del 50%.

Il blitz. Agenti della polizia giudiziaria della Polstrada e della Finanza hanno suonato al campanello dell’autoscuola senza trovare Logli.

Lo hanno cercato al telefono spiegandogli in sintesi il motivo della loro presenza e nel giro di mezz’ora il marito di Roberta Ragusa è comparso a Gello. A quel punto, dopo l’illustrazione delle contestazioni, gli investigatori hanno iniziato a selezionare gli atti la cui firma viene ritenuta falsa o perlomeno sospetta. Si tratta di rilasci o rinnovi di patenti, patentini, immatricolazioni di auto e moto. Centinaia di carte che adesso dovranno passare al setaccio degli inquirenti per capire a che titolo siano state siglate in nome e per conto di una persona di cui non si sa più niente dal gennaio 2012.

Validità degli atti. Uno dei tanti aspetti a cui dare una risposta riguarda la validità dei documenti firmati da chi non ne aveva titolo e consegnati ai clienti che per quei pezzi di carta hanno pagato il servizio.

In attesa dell’udienza di novembre sul rinvio a giudizio di Logli, accusato di aver ucciso Roberta, l’elettricista della Geste ora deve anche difendersi dall’accusa di aver usato nome e firma della Ragusa per proseguire nell’attività di famiglia anche senza quella che era la socia al 50 % oltre che sua moglie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa