Proteste
Distretto cuoio È scontro su una mozione
SANTA CROCE. «Il distretto del cuoio di Santa Croce sull'Arno è una realtà in cui da decenni gli imprenditori investono risorse per migliorare standard di sicurezza sul lavoro e qualità dell'ambiente....
SANTA CROCE. «Il distretto del cuoio di Santa Croce sull'Arno è una realtà in cui da decenni gli imprenditori investono risorse per migliorare standard di sicurezza sul lavoro e qualità dell'ambiente. In consiglio regionale ho chiesto di rinviare in Commissione sviluppo economico la mozione del gruppo “Sì Toscana a Sinistra” perché attraverso la ricerca "Una dura storia di cuoio" del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano si tende a descrivere una realtà diversa».
Lo dice Andrea Pieroni, consigliere regionale del Pd: «L’analisi dipinge il distretto di Santa Croce sull’Arno come una zona in cui non si rispettano le leggi sul lavoro, dove proliferano criticità sociali, amplificate da servizi televisivi quanto meno parziali e approssimativi».
«Non mi sottraggo al confronto sul tema, ma sono convito che serva farlo basandosi su numeri validi. Faccio un esempio: nella ricerca, così come nella mozione, si parla di 12.700 addetti - continua Pieroni - I dati Unic ci dicono invece che i dipendenti del distretto sono 5.874 e che possono arrivare a 7.000 se prendiamo in considerazione anche gli interinali. Dunque, a fronte di questi numeri, qual è il bacino di riferimento della ricerca? Se ci confrontiamo sui dati effettivi possiamo fare un’analisi seria e raggiungere risultati utili. Altrimenti trovo indecente parlare in termini così negativi di questa realtà».
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