Finanza
Cento posti a rischio nell’indotto Piaggio a Pontedera e in Valdera
Uilm invia duemila firme al presidente della Regione Enrico Rossi: basta coi silenzi
PONTEDERA. Sui tavoli del governatore Enrico Rossi e del sindaco Simone Millozzi stanno per arrivare duemila firme in calce a un documento che parla del futuro della Piaggio e delle altre imprese metalmeccaniche della provincia di Pisa. Obiettivo del sindacato Uilm Uil - che ha promosso la petizione insieme a Fim Cisl - è «abbattere il muro di omertà e silenzio che aleggia intorno a questa situazione». Ossia «un calo del mercato delle due ruote iniziato nell’ormai lontano 2009 in Piaggio e che ha poi coinvolto tutto l’indotto della Valdera».
Finora - spiega la Uilm a Rossi e Millozzi - «abbiamo potuto arginare questa emorragia affidandoci agli ammortizzatori sociali, sapendo bene che con le ultime manovre del governo questi aiuti sarebbero finiti e che purtroppo, già da settembre, avremo le prime perdite occupazionali che coinvolgeranno quasi cento lavoratori dell’indotto: Officine Ristori, Pieracci Meccanica, TMM e Ghiara Meccanica». Secondo la Uilm, «noi crediamo che l’unica strada da percorrere sia quella di coinvolgere in maniera unitaria i sindacati, le istituzioni e le forze politiche per chiamare tutti alle loro responsabilità e abbattere il muro di omertà e silenzio». Da qui la richiesta «di un intervento urgente affinché si possa aprire un confronto tra le parti, a cominciare dalla commissione regionale per la ripresa economica e sociale della Toscana».
Cassa integrazione e solidarietà. Nello stabilimento di Pontedera c’è un fronte aperto sugli ammortizzatori sociali, con un referendum previsto a settembre. «Solo il ricorso agli ammortizzatori sociali - spiega Benedetto Benedetti, segretario della Uilm - ha permesso di proteggere il salario dei lavoratori. Non ci sono altre strade, ma è bene sapere che il contratto di solidarietà ci può aiutare per un periodo maggiore di tempo a superare questa fase di difficoltà. In altre parole: la cassa integrazione ha una durata di due anni, il contratto di solidarietà di tre, rinnovabili. Cosa vogliamo fare in questo frangente? - chiede Benedetti rivolgendosi alle altre sigle sindacali e ai lavoratori - Una vertenza con la Piaggio? Vi sembrano il momento e il contesto giusti? Noi siamo per tutelare i lavoratori. E per farlo non possiamo che essere per la firma del contratto di solidarietà. Poi - aggiunge il segretario - un minuto dopo ci attiveremo per costringere l’azienda a un tavolo così da discutere del futuro dello stabilimento di Pontedera e delle sue lavorazioni, coinvolgendo in seguito, se necessario, anche i vertici nazionali dei sindacati e le maggiori istituzioni. Bisogna iniziare a discutere con la Piaggio per riportare a Pontedera lavorazioni e attività che sono state trasferite senza un reale e tangibile beneficio, anzi con perdita professionalità da parte dell’azienda stessa».
Sciopero Usb. Intanto l’Unione sindacale di base ha proclamato uno sciopero con corteo interno per venerdì 29 luglio: alle 8,30 reparto 3R e collegati; alle 9 2R, Off. 9, verniciatura, sperimentale, prove strada, Sm01, meccanica. «Ancora nessuna risposta - dice l’Usb - sul futuro dello stabilimento di Pontedera. Tutto questo mentre giungono voci sempre più insistenti in merito alla volontà di produrre sei nuovi motori all’estero e il rischio di esternalizzazione del reparto prove strada».
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