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Pontedera

«Poli tecnologici, sì alla gestione unica»

«Poli tecnologici, sì alla gestione unica»

Il Comune di Pontedera ribadisce il sostegno al progetto della Regione voluto anche dalle aziende

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PONTEDERA. Che sorte avranno i poli tecnologici della provincia di Pisa ora che il Comune di Cascina a guida leghista ha annunciato di non avere intenzione di avallare la gestione unitaria? Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pontedera, Simone Milozzi, dato che il Comune di Pontedera è socio di Pont-Tech.

«Per ciò che riguarda Pont-Tech - spiega il primo cittadino - abbiamo fin da subito condiviso il progetto della Regione Toscana».

«Il problema più grosso lo avrà Cascina - continua Milozzi - che dopo la decisione della Provincia di Pisa dovrà confrontarsi con una difficoltà maggiore (le quote della Provincia nel Polo Tecnologico di Navacchio ammontano al 46,75% per un valore di oltre 4,5 milioni di euro). Pont-Tech ha scelto convintamente il percorso proposto dalla Regione perché consentirà di fare rete, mettere insieme le nostre eccellenze ed attrarre investimenti sul territorio».

In una nota Marco Filippeschi, che è sindaco di Pisa ma anche presidente della Provincia, esprime la posizione dell’ente.

«Sulla dismissione della partecipazione nel Polo di Navacchio - dice Filippeschi -, come nel caso di altre società, la Provincia non ha fatto altro che dare attuazione ad obblighi di legge. Divenuti ancora più stringenti alla luce della legge Delrio, di riforma delle province, che ha limitato fortemente i campi di azione delle stesse. La Regione Toscana, come si sa mira, ad una razionalizzazione e a una integrazione del sistema del trasferimento tecnologico e del sostegno all'innovazione, che prevede anche la possibilità di una gestione unitaria dei Poli Tecnologici, con possibile unificazione delle società che li gestiscono».

«Dunque - prosegue il presidente - per non ostacolare questo processo, richiesto anche dalle imprese, la Provincia di Pisa ha aderito al protocollo che riguarda sia il Polo Navacchio SpA e sia Pont-Tech Scarl. In coerenza con specifiche decisioni del consiglio provinciale, gli uffici valuteranno perciò la rispondenza al dettato normativo degli esiti di tale percorso, qualora questo avesse influenza sulla cessione della partecipazione, sui suoi termini e i suoi tempi. Le successive proposte operative dipenderanno dall'esito positivo di tale verifica di rispondenza».

«La posizione di verifica della sindaca di Cascina su questo processo - conclude Filippeschi - mi pare sia ragionevole. Nel senso, insediata da poco, ha dichiarato di non avere pregiudizi, ma di volerlo approfondire per capirne meglio strumenti e obiettivi. Vedremo gli sviluppi».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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