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Inaugurata l'installazione artistica "Container"

Un momento della presentazione
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Un momento della presentazione

Festival Collinarea: è un'opera di Cesare Inzerillo, presentata dal critico d'arte Vittorio Sgarbi

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LARI. Lunedì 25 è stato un giorno speciale per il Collinarea Festival 2016. E' stata nfatti inaugurata l’installazione artistica CONTAINER di Cesare Inzerillo, presentata oltre che dall’autore e dal direttore artistico del festival Loris Seghizzi, anche dal critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi con cui Inzerillo ha lavorato per il Museo della Mafia di Salemi e il Museo della Follia di Matera.

Gli artisti vestono panni stretti, vivono sotto il ricatto di un sistema che quotidianamente mette a rischio la loro esistenza, il loro mestiere. Da qui, da questa considerazione, nasce il progetto d’arte che ha aperto, accompagna e caratterizza il Collinarea Festival 2016, eleggendone a protagonista un oggetto-simbolo: il container.

Questo contenitore si trasforma in un tentativo di risposta, che diventa risposta obbligata, all’urgenza di un luogo metaforico-fisico, un porto franco dove l’arte si possa esprimere senza le costrizioni di una società che la imprigiona. Quasi al pari di un migrante, di un profugo dell’anima, l’artista è obbligato a ricrearsi un personale contenitore mobile della propria espressività.

Al tempo stesso, dentro a questo luogo metaforico-fisico si annida una metafora fatta opera: Il Padrino parte in quarta - un corpo ritratto nell’urgenza di un ricovero salvifico che molto ha a che fare con l’emergenza in cui versa l’arte nel suo complesso e l’arte teatrale nello specifico. Perciò, questa stessa opera plastica firmata da Cesare Inzerillo, ideatore del progetto, è diventata l’immagine più adeguata a rappresentare il festival di quest’anno e quell’urgenza che fa da sottotitolo al Collinarea 2016.

Per tutta la durata del festival, due container appositamente allestiti, saranno posizionati nel centro del borgo di Lari. Al loro interno, oltre all’opera di Cesare Inzerillo, otto monitor rimanderanno a ciclo continuo le risposte a cinque sollecitazioni rivolte ad artisti di cinema, teatro e musica, volti noti e meno noti, passati dal Collinarea Festival durante questi diciotto anni di esistenza. Cinque punti caldi che attengono la personale posizione di artista o di semplice fruitore di cultura nel nostro Paese.

 

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