Sicurezza
I cittadini al sindaco «Il taglio dell’erba non ci basta»
PALAIA. Marco Gherardini, sindaco di Palaia, interviene sulla situazione di degrado presente in via XX settembre, problema sollevato nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini che hanno sottoscritto...
PALAIA. Marco Gherardini, sindaco di Palaia, interviene sulla situazione di degrado presente in via XX settembre, problema sollevato nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini che hanno sottoscritto una lettera aperta: «Via XX Settembre, in quanto principale accesso al paese di Palaia, merita un'attenzione particolare da parte dell'amministrazione comunale. Accolgo quindi la preoccupazione dei cittadini come necessario stimolo ai lavori in corso da parte del Comune e come una buona notizia il coinvolgimento di associazioni di tutela del paesaggio. Ci sono carenze storiche legate alla presenza di proprietà che da molti anni hanno abbandonato terreni e immobili lungo la strada. Con alcuni proprietari in questione abbiamo avviato un confronto. Per quanto riguarda il taglio dell'erba programmato - aggiunge il sindaco - gli operai del Comune, impegnati in questi giorni nelle frazioni di Alica e Partino, saranno a Palaia nei prossimi giorni. Aggiungo che sono state progettate delle coperture a tutela del decoro per le nuove cabine Telecom».
La risposta di Gherardini non convince però i cittadini che replicano: «Lei, signor sindaco, non ha risposto in maniera puntuale alle nostre segnalazioni. Come cittadini non ci riteniamo soddisfatti perché, oltre alla genericità della dichiarazione di impegno da lei descritta, non fa il minimo accenno alle cose importanti sottoposte alla sua attenzione. Lei non ha risposto in merito al crollo del parapetto di "Porta Pisana" dimostrando una non volontà di sanare la situazione prima che l'emergenza di un crollo totale metta a rischio cose e persone e faccia lievitare le spese di ripristino. Per favore ci risparmi la solita litania che sentiamo da anni sulla cronica mancanza di risorse, dal momento che lei ha garantito a suo tempo un lavoro serrato per reperire risorse aggiuntive. Il taglio dell'erba da lei garantito per i prossimi giorni non è un rimedio alla nostra richiesta, ma segue un modo di programmare il lavoro fuori ormai da ogni logica per un Comune turistico. Chiediamo pertanto cosa intende fare per far sì che la pulizia dei bordi stradali abbia una regolarità diversa e più efficace».
Rispetto alle case pericolanti, «su cui lei afferma che è in atto un confronto con alcuni proprietari, non precisando i tempi e le azioni che intende intraprendere, la invitiamo a leggere il regolamento del Comune di Pontedera per la "Tutela della pubblica incolumità" tramite cui si possono vincolare proprietari inadempienti a coprire i costi di eliminazione del pericolo, a pagare il suolo pubblico per l'area occupata dalla recinzione per il tempo occorrente, oltre che coprire i costi relativi alle indagini per monitorare nel tempo l'evoluzione del pericolo».
Riguardo alle centraline telefoniche «nella sua risposta c'è l'ammissione che c'è stata superficialità nel coordinare i lavori di allocazione delle centraline stesse. Ormai che il danno è fatto, quando e come saranno adottate misure di copertura? Crediamo che in questi giorni lei sia molto impegnato a ricevere i numerosi cittadini che protestano per un aumento della Tari sproporzionato rispetto allo scorso anno (20-30%) e a fronte di un'inflazione pari a zero. Può ben capire come ciò risulti inaccettabile rispetto al degrado da noi denunciato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
