Il Tirreno

Pontedera

Controlli della Finanza su 400 lavoratori al nero

Controlli della Finanza su 400 lavoratori al nero

Indagini su un giro di società che hanno gestito personale senza contratto Tutto è partito da una verifica su alcuni parcheggiatori che non erano in regola

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PONTEDERA. Il caporalato e il lavoro nero non sono fenomeni che riguardano solo alcune regioni del Sud d’Italia.

In particolare sul contrasto allo sfruttamento di operai che vengono mandati a lavorare senza alcun contratto di assunzione e senza che a loro vengano pagati i contributi si è concentrata una parte dell’attività svolta dalla guardia di finanza di Pontedera. Da quando, durante un controllo in un locale della Valdera, i finanzieri avevano scoperto parcheggiatori non perfettamentre in regola con il contratto di lavoro.

Il comandante uscente della compagnia di Pontedera, Natalino Nassa, durante l’incontro di saluto organizzato in municipio dall’amministrazione comunale, ha ripercorso i due anni trascorsi a Pontedera ricordando anche l’impegno con cui i finanzieri hanno lavorato per fare emergere lavoratori al nero, gestiti da società di servizi, costituite ad hoc, con lo scopo di fornire manodopoera a basso costo.

Tra le operazioni svolte Nassa ha ricordato proprio quella che aveva permesso di scoprire i lavoratori al nero di una cooperativa della Valdera. «Abbiamo trovato strutture che sfruttavano dipendenti al nero. Sono più di 400 le persone senza copertura assicurativa delle quali ci siamo occupati. Non tutte lavoravano a Pontedera o in Valdera, ma erano gestite da società che hanno sede nella nostra zona e che hanno fornito servizi e manodopera ad altre aziende che hanno beneficiato di lavoratori senza busta paga. Anche qui c'è lo sfruttamento del lavoro. Abbiamo trovato anche un grosso sistema di frode fiscale dell'Iva. C’è un sistema con società di comodo che forniscono solo fatture. Le indagini hanno riguardato sia il settore del commercio delle auto o dei computer o anche un caso nel settore materiale plastico. In questo caso abbiamo recuperato sei milioni di euro di Iva».

«Lascio l'incarico di Pontedera con un po' di magone. Una città che non è grande, ma si veste da grande. Ho cercato di lavorare più che comandare, di essere presente in prima persona nei vari servizi che la compagnia ha svolto».

Una compagnia che ha competenza in un territorio vasto, formato da 23 comuni, 13 della Valdera e 10 nel volterrano, che fanno riferimento alla tenenza di Volterra.

Nassa ha sottolineato alcuni punti del lavoro svolto dall’estate 2014 a oggi: «Abbiamo potenziato il servizio antidroga contro i problemi di spaccio alla stazione. Tuttavia le nostre prerogative sono la sicurezza economica e finanziaria».

Il saluto dell’amministrazione ai vari comandanti delle forze di polizia presenti in città è una tradizione per Pontedera. Anche un modo per fare una prima conoscenza, introdurre i problemi di una città che, sia pure con un ruolo che sta cambiando almeno a livello istituzionale, è punto di riferimento per i centri più piccoli della Valdera.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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