Proteste
Bobo canta “Imagine” alla sindaca
Lei ribatte: «Facciamo un duetto, ma il repertorio lo scelgo io. Meglio cantare De André»
CASCINA. Il cantautore livornese Bobo Rondelli e la sindaca di Cascina, la leghista Susanna Ceccardi, se le suonano e se le cantano, anche a colpi di post sui social e restando sempre su toni scherzosi, sia pure su versanti opposti, a proposito della canzone “Imagine” di John Lennon.
A dare il via alla singolar tenzone è un video realizzato da Bobo Rondelli insieme ad un’amica che collabora con il sito “Cascina Notizie” e rilanciato come notizia da Punto Radio. «Nei giorni scorsi ero a Cascina con alcuni amici – dice – ho avuto questa idea. Mi piace fare imitazioni, abbiamo scherzato con “Imagine”. Eravamo nel corso principale della cittadina». Gli amici hanno raccontato al cantautore del terremoto politico che ha travolto Cascina con l’avvento della Lega dopo 70 anni di governo a sinistra. È spuntata di nuovo la polemica che lo scorso dicembre Ceccardi aveva sollevato ritenendo il brano di Lennon una «canzone comunista» e per questo aveva criticato la scelta del Comune, allora guidato da Alessio Antonelli (Pd), di farla cantare ai bambini delle scuole cittadine in occasione di una recita natalizia dedicata ai temi della pace.
Nel video, che poi il cantautore ha postato su Youtube, si vede Rondelli “armato” di chitarra che passeggia sotto la torre civica, a due passi dal municipio, intonando la canzone dell'ex Beatle. Nel suo post su Facebook, Ceccardi aveva definito la scelta della precedente amministrazione di farla cantare a 1300 bambini delle scuole cascinesi «l'ennesima pagliacciata» a discapito di «bambini strumentalizzati».
Rondelli nel video non fa commenti, si limita a cantare la canzone. E, visto il clamore suscitato dalla notizia, non nasconde la sua sorpresa. «Non pensavo diventasse una notizia...».
Venerdì, quando è stato girato il video, la sindaca era nel suo ufficio in municipio. È stata informata che qualcuno vicino al Comune stava cantando “Imagine”, ma lei non aveva prestato attenzione a chi la stava cantando.
«Sono lusingata delle serenate che mi fanno sotto al Comune», l’ha buttata sullo scherzo Ceccardi. Commento che ha scritto anche sulla sua pagina Facebook. «Per Antonelli non si sarebbe mosso nessuno, nemmeno Raoul Casadei...». Poi aggiunge: «Visto che suono il pianoforte, si potrebbe fare un duetto, però il repertorio lo scelgo io: meglio De André».
Quella della sindaca è una contro-provocazione. «Non ho voglia di cantare con lei – ribatte Rondelli – quindi rilancio proponendo “Bella ciao”. È stato tutto uno scherzo. E poi non volevo certo sedurre la fanciulla, ero lì con le ciabatte, in un caldo pomeriggio. Non pensavo di smuovere chissà cosa. Certo, a Salvini canterei l’”Inno del corpo sciolto”. Oppure “Il cielo è di tutti”, con le parole di Gianni Rodari e i tamburi africani».
Un duetto tra i due - lui canta e lei suona - non pare una possibilità concreta. Anche se Rondelli afferma che di politica non si occupa. «Fa stare male, ho due figli e voglio pensare a loro».©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA IL VIDEO
E COMMENTA
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
