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Pontedera

Assedio al castello nel museo Coccapani

Assedio al castello nel museo Coccapani

L’opera dell’artigiano Edo Bacchereti occupa una stanza Riprodotte nei particolari alcune armi del Medioevo

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CALCINAIA. Un’opera d’ingegno, manualità, passione e creatività. Ecco il capolavoro di Edo Bacchereti. Un “assedio medievale” riprodotto con cura maniacale e dovizia di particolari, e allestito nel nuovo Museo della ceramica Lodovico Coccapani Un’intera stanza del museo è sede di castello medievale con merli e mattoni di polietilene espanso finemente cesellati. Ad assediare la fortificazione una serie di soldati, minuziosamente fatti a mano, con armi e marchingegni di qualsiasi fatta e tutti rigorosamente funzionanti.

Un’opera d’arte che Bacchereti ha realizzato in tre lunghi mesi di incessante lavoro e poi ha donato al Museo della ceramica.

Tanti i particolari che fanno di quest’opera un vero prodigio. L’assedio medievale comincia con un’arma molto pericolosa, ovvero una sorta di balestra in legno ma di dimensioni molto più grandi rispetto a quelle utilizzate dagli arcieri. Si tratta della balista con dardi acuminati (le punte sono veramente affilate e di ferro) e rivestiti di un panno pronto ad essere imbevuto di alcol ed incendiato prima del lancio. A poca distanza una classica tenda da accampamento e una fornitissima armeria con alabarde, lance e quant’altro, il tutto molto attinente alla realtà considerato che l’opera di Bacchereti è composta da marchingegni veramente funzionanti creati studiando il modello originario.

A completare il lavoro dell’artigiano calcinaiolo una fantastica torre d’assedio ideata e realizzata con scarti di pancali, ma splendida nella sua imponenza. Infine la classica catapulta e il più temibile trabucco che aveva una potenza e assumeva un’importanza davvero fondamentale nel cingere d’assedio una città fortificata. E per far breccia dal portone principale del castello ecco l’ariete semovente.

«Da quasi 30 anni ormai - spiega Bacchereti - faccio armature, scudi, armi, elmi o comunque accessori da guerra di stampo medievale per il Rione La Nave. Non avevo minimamente pensato all’idea di darmi al modellismo, ma proprio in occasione della visita della delegazione di calcinaia ai “gemelli” di Noves ho realizzato per il mio amico Alain Bertrando un modellino della macchina della tortura, considerato che gli era piaciuta molto quando l’aveva vista in occasione della festa di Calcinaia. Per cui, quando mi è stato chiesto di ideare qualcosa per la mostra dei rioni al Museo della ceramica, ho pensato a questa ricostruzione, ed eccola qua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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