Il Tirreno

Pontedera

Smith Bits, i cassintegrati finiscono in mobilità

A Saline otto lavoratori, tra cui alcuni disabili, sono stati esclusi dalla fabbrica La rabbia degli ex dipendenti: «Sindaci a parte, siamo stati abbandonati da tutti»

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SALINE DI VOLTERRA. Alla fine non c’è stato modo di salvarli. Gli otto cassintegrati della Smith Bits sono stati messi in mobilità lunedì scorso, giorno indicato dall’accordo firmato l’anno scorso da azienda e sindacati dopo la dura vertenza che ha scosso la Valdicecina, provocando l’uscita dalla fabbrica di 114 lavoratori e salvandone 78. Malgrado gli appelli dei sindaci di Volterra e Pomarance e i tentativi di mediare con la dirigenza della ditta di scalpelli per perforazioni petrolifere, la decisione è stata presa senza che ci fossero margini per una trattativa seppur minima.

«Siamo stati messi in mobilità - racconta Gianni Albertini, 44enne di Saline di Volterra - e ora non sappiamo dove sbattere la testa. Io sono tra quelli che hanno creduto in una ripresa, ho dato fiducia alla dirigenza sperando che ci potessero essere spiragli di un miglioramento. Invece mi ritrovo senza un lavoro, costretto a farmi mantenere dai miei genitori e arrabbiato nero. Se si escludono i sindaci della zona, siamo stati abbandonati da tutti».

Tra gli otto ci sono anche alcuni portatori di handicap, tutti con oltre 40 anni di età se non over 50. Un problema non da poco in un territorio che sta scricchiolando in troppi suoi elementi produttivi fondamentali. «Speravamo che ci potessero dare una buonuscita - riprende Albertini - così come l’hanno data a quelli che sono usciti dalla fabbrica l’anno scorso. Invece hanno fatto valere l’accordo che, per noi, non prevedeva buonuscita. Però, avevano anche parlato di dare disponibilità per la rotazione in questi mesi. Che, però, alla fine non c’è mai stata. Siamo davvero delusi».

Il problema ora è la ricollocazione di questi ex lavoratori di Smith che avranno al massimo un anno e mezzo di mobilità. Durante l’anno di cassa integrazione hanno seguito alcuni corsi di formazione, così come previsto dall’accordo, Ma al momento non sembrano esserci sbocchi professionali in base alle nuove nozioni apprese. «I portatori di handicap hanno seguito un percorso abbastanza ben definito - spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni - e c’è la speranza che possano essere ricollocati. Per gli altri la situazione non sarà semplicissima, ma i Comuni della Valdicecina stanno lavorando per trovare soluzioni. Per gli ex Smith a cui scadeva la mobilità a luglio siamo riusciti a trovare rimedi, anche se in alcuni casi temporanei».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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