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Pontedera

Bonifica, a Pontedera bollette più salate

Bonifica, a Pontedera bollette più salate

È la conseguenza del piano di classifica adottato dal Consorzio

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PONTEDERA. La promessa è di quelle che non possono passare inosservate. Specie da un ente come il Consorzio di bonifica, da sempre nell’occhio del ciclone per il rapporto tra qualità degli interventi e spese di gestione. Ebbene, col nuovo Piano di classifica adottato l’11 luglio scorso «i costi saranno ripartiti all’insegna di una maggiore equità», promette, appunto, il presidente Marco Monaco.

Equità fiscale. Ma questo non vuol dire che si pagherà meno. Anzi. Visto che la priorità del nuovo corso sarà quella di proteggere al massimo i maggiori centri abitati, quelli dove c’è maggior valore immobiliare, proprio gli abitanti di città come Pontedera si troveranno a sborsare più soldi. «Ma non si tratterà di rincari clamorosi - aggiunge Monaco - I nostri tecnici ci dicono che le maggiorazioni rispetto al 2015 saranno contenute tra il 2 e il 3 per cento. Che in soldoni equivale a cifre tra i 7 e i 10 euro l’anno. Però, la scelta di rendere la tariffa più equa presuppone che dove c’è più valore da proteggere si paghi di più».

Il caso Pontedera. Di conseguenza, la campagna e i suoi terreni costeranno meno rispetto al passato. «Non solo - riprende il presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno - Ma anche le aree con grande presenza di aziende spenderanno meno. E anche questo rientra nel concetto di distribuire al meglio i costi di gestione che ammontano, complessivamente, a 15milioni e 260mila euro». Concettualmente, ma anche dal punto di vista concreto, la Valdera è stata divisa in tre Unità idrogeologiche omogenee (Uio), con Pontedera che è stata ripartita in ciascuna di queste unità: quella denominata Area Pisana, quella delle Colline della Valdera e Valdegola-Montalbano. Nel primo caso l’aumento del ruolo è di 8.567,47 euro complessivi con conto per i fabbricati che cresce rispetto al 2015 di 12.842,75 euro, mentre per i terreni diminuisce di 3.356,25 euro. Nell’Uio Colline della Valdera, il ruolo 2016, rispetto a quello del 2015 aumenterà di 604.531,42 euro. Un dato ricavato dall’aumento per i fabbricati di 612.289,06 euro e dalla diminuzione di 2.079,17 euro per i terreni. Infine, nell’unità idrogeologica omogenea Valdegola-Montalbano l’aumento complessivo sarà di 47.563,94 euro, frutto dei rincari sia per i fabbricati (43.980,26 euro) che per i terreni (4.279,82 euro).

L’altra Valdera. Scorrendo le tabelle diffuse dal Consorzio di bonifica si apprende che nell’unità denominata Colline della Valdera il ruolo del 2016 rispetto a quello del 2015 diminuirà per Capannoli, Chianni, Fauglia, Lajatico, Lorenzana, Palaia, Peccioli e Terricciola, mentre aumenterà per Casciana Terme, Crespina, Lari, e Ponsacco. Una parte di Palaia si trova anche nell’unità idrogeologica omogenea chiamata Valdegola-Montalbano, ma anche in questo caso vedrà diminuire il ruolo. In questa unità c’è anche una parte di Calcinaia che è presente anche nell’unità idrogeologica omogenea denominata Area Pisana. Ma in entrambi i casi il ruolo 2016 per il Comune amministrato dalla sindaca Lucia Ciampi aumenterà rispetto al 2015.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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