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Pontedera

Piaggio: sulla solidarietà deciderà il referendum

Piaggio: sulla solidarietà deciderà il referendum

A settembre operai chiamati a nuove assemblee e poi alla consultazione Intanto è stata attivata un’altra settimana di cassa integrazione straordinaria

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PONTEDERA. E referendum fu. A settembre, certo, ma la consultazione tra gli operai della Piaggio per chiedere loro se voglio il contratto di solidarietà o meno si farà. Una decisione già nell’aria, dopo la riunione della Rsu di lunedì in cui i delegati di Fim Cisl, Uilm Uil e due della Fiom Cgil aveva deciso di dividere la trattativa per gli ammortizzatori sociali dalle rivendicazioni inserite in un ordine del giorno, votato dalle assemblee dei lavoratori (anche se con numeri non eccezionali), promosso dall’Usb e dal resto della Fiom.

Ieri mattina, però, i sindacati hanno incontrato la dirigenza dell’azienda formalizzando il programma. A settembre si faranno assemblee e referendum e poi si darà il via libera alla Solidarietà, probabilmente fino al mese di marzo. Così come aveva chiesto la stessa Piaggio in origine per essere poi costretta a dichiarare la cassa integrazione ordinaria fino a ieri e a prolungarla per un’altra settimana. Dall’8 agosto, poi, i dipendenti saranno in ferie fino all’ultima settimana del mese e, per quel periodo si dovrebbe fare ulteriore ricorso alla “cassa”. Una soluzione che dovrebbe andare in porto, a meno che gli stessi lavoratori non votino contro la Solidarietà. In quel caso, gli scenari saranno davvero difficili da decifrare.

Durante la riunione di ieri mattina all’Unione industriale pisana, i sindacati hanno avanzato la richiesta di includere nella trattativa per il contratto di solidarietà anche il recupero dei ratei e la rotazione tra dipendenti durante i giorni di calo del lavoro, per garantire la distribuzione del salario tra i dipendenti. A questo, la dirigenza di Piaggio ha risposto dicendo che, per quanto riguarda i ratei verrà applicata la nuova normativa sugli ammortizzatori sociali che non prevede il recupero della maturazione dei ratei durante i giorni in cui una persona non lavora. Sul fronte delle rotazioni, la risposta è stata di valutare le varie situazioni in base alle necessità.

I sindacati hanno anche chiesto all’azienda l’apertura di un tavolo di confronto per discutere del futuro dello stabilimento Piaggio a Pontedera, in cui far confluire temi come gli investimenti, i nuovi modelli, l’adeguamento ai veicoli dei motori Euro 4. Oltre alle rivendicazioni inserite nell’ordine del giorno votato dalle assemblee che riguardano, tra l’altro, il premio di produzione non pagato da alcuni anni. Piaggio si è detta disponibile a un incontro annuale in cui verrà illustrato il programma per l’anno successivo, come avviene ormai da tempo.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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