La manifestazione
Corso, sì dei commercianti all’apertura sperimentale
Vertice tra gli operatori e la sindaca Susanna Ceccardi sul futuro del centro Il via libera alle auto potrebbe scattare già a partire dal mese di ottobre
CASCINA. Ampia disponibilità da parte del primo cittadino per procedere alla sperimentazione della riapertura parziale del Corso, in previsione già a partire dal prossimo ottobre. È questo l'esito dell'incontro che si è svolto tra la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, e una delegazione composta dal direttore di Confcommercio, Federico Pieragnoli, e una rappresentanza dei commercianti che hanno le loro attività in Corso Matteotti.
Lo definisce quello con il sindaco un incontro «molto positivo» Marcela Cevone titolare di un negozio da oltre vent'anni: «Le nostre richieste non sono esorbitanti, si tratta di una riapertura invernale solo la mattina, per alcuni giorni la settimana».
Anche Manrico Pierotti, macellaio, la pensa alla stessa maniera: «Incontro positivo, la riapertura è un tentativo per restituire animo e vitalità ad un Corso che troppe volte è completamente deserto».
Simone Teressi, altro commerciante, considera la proposta presentata al sindaco Ceccardi «il miglior compromesso possibile tra tutte le esigenze in campo, quelle dei residenti, dei commercianti e dei locali».
Positivo anche il commento del direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: «Al di là di semplificazioni e qualche strumentalizzazione, il Corso sarà riaperto solo durante alcune ore la mattina, per i mesi invernali. Mi sembra che il gridare troppo al lupo, al lupo da parte di alcuni, non serva a creare il giusto clima per risolvere una questione che si trascina da troppi anni. Una città senza un commercio fiorente è destinata a morire, tutti quelli che hanno a cuore Cascina questo lo hanno capito benissimo».
Se larga parte dei commercianti sono a favore della riapertura, c’è chi non intende saperne di questa ipotesi. Tanto che nei giorni scorsi è partita una raccolta di firme per non riaprire il Corso al traffico veicolare.
«L'iniziativa - ha detto giovedì Zanobetti intento nella raccolta insieme a Roberta Bertini - sta andando benissimo, meglio di quanto potessi immaginare. In qualche modo siamo riusciti a sensibilizzare l'opinione pubblica su un bene comune. Non siamo iscritti a nessun partito e l'idea è nata su Facebook. Il mio è un invito alla riflessione. La domanda è: vale davvero la pena riaprire il Corso alle macchine?».
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