Il Tirreno

Pontedera

Per le provinciali non ci sono soldi

Per le provinciali non ci sono soldi

Sindaci sul piede di guerra: la sicurezza non è garantita

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PONTEDERA. «Negli ultimi due anni, a causa dei tagli imposti dalla manovra finanziaria del 2015, le risorse a disposizione delle vecchie Province, per la gestione dei 130 mila chilometri di strade provinciali sono diminuite del 60%. Ma le strade sono sempre le stesse, la sicurezza ne risente duramente e molti sindaci e cittadini si lamentano dei troppi rischi e disagi». È il grido d’allarme lanciato dal presidente della Provincia, Marco Filippeschi.

Un allarme che non sembra, però, intenerire proprio i tanti sindaci che, quotidianamente, sono alle prese con strade dall’asfalto pieno di buche o ostruite dalla vegetazione debordante e che crea ostacoli alla circolazione. Come nel caso di Chianni, dove il sindaco Giacomo Tarrini ha chiesto alla Provincia il permesso di stipulare una convenzione con le associazioni di cacciatori per tagliare la vegetazione lungo le carreggiate. «I problemi maggiori sono sulle strade provinciali del Montevaso (Sp 48 Casciana Terme-Castellina Marittima) e quella di Miemo (Sp 14), che sono state letteralmente abbandonate al loro destino. Tutti percorriamo queste strade e non vogliamo assolutamente essere esposti a rischi che in condizioni normali debbono essere scongiurati. Siamo entrati nel pieno dell'estate e a Chianni, come in tutta la provincia, sono già passati molti turisti, molti ancora ne dovranno passare e il nostro territorio si presenta in modo indecoroso».

Già, perché oltre alla sicurezza la questione riguarda anche il decoro e il biglietto da visita per i crescenti flussi turistici in Valdera. Anche il territorio di Casciana Terme Lari soffre enormemente questa situazione. «Sulla provinciale di Montecarboni - spiega il sindaco Mirko Terreni - la vegetazione è così rigogliosa che, se due auto s’incrociano negli opposti sensi di marcia, fanno fatica a passare contemporaneamente. Ma tutte le provinciali hanno questo tipo di problemi e a nulla è servito segnalare sia per scritto che a voce la necessità d’intervenire. Speriamo che mantengano la promessa di effettuare i lavori di manutenzione la prossima settimana».

Anche Lajatico soffre, ma per una frana che ha compiuto ormai dieci anni. «In località Suciano la strada è per metà carreggiata non percorribile da tantissimo tempo - racconta il sindaco Alessio Barbafieri - Abbiamo segnalato la cosa alla Provincia più volte, ma la risposta che abbiamo ricevuto è sempre stata quella della mancanza di risorse economiche. Il problema è che la sicurezza, in quel tratto, come sulla 439 tra La Sterza e San Giovanni, è notevolmente ridotta. E noi non possiamo intervenire».

Altra situazione da tenere sotto controllo è quella di Palaia dove l’erba alta sulla strada delle Colline per Legoli tra Baccanella e Montanelli, la Sp 36 a Villa Saletta e Chiecinella, i problemi idrogeologici in via Eugenio Orsi vicini al capoluogo comunale rendono la circolazione difficile.

Una situazione delicata, dunque. Tanto che Filippeschi sottolinea: «Se non s'interviene, il degrado delle strade cresce in modo esponenziale. Il trattamento differenziato tra Città metropolitane e Province contraddice la Costituzione. Ci auguriamo che già nel decreto sugli enti locali si trovino soluzioni per le risorse necessarie a farci governare».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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