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Sfrattato, protesta in Comune

«Vogliamo la casa o faremo azioni plateali»

«Vogliamo la casa o faremo azioni plateali»

CASCINA. Il tempo stringe e se l'iter amministrativo proseguirà nei tempi previsti, martedì prossimo Francesco Esposito e la moglie, con un figlio, finiranno in mezzo a una strada. Non sono bastate...

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CASCINA. Il tempo stringe e se l'iter amministrativo proseguirà nei tempi previsti, martedì prossimo Francesco Esposito e la moglie, con un figlio, finiranno in mezzo a una strada. Non sono bastate le promesse pre-elettorali dell'una e dell'altra parte in corsa per la poltrona di sindaco. Il 26 luglio, lo sfratto già prorogato di venti giorni diventerà esecutivo e da quel momento, se la famiglia non uscirà dall'abitazione, gli ufficiali preposti potranno intervenire. Intanto, però, i due senza lavoro, devono anche pensare al figlio e al prossimo anno scolastica. «La spesa messa in preventivo per l'acquisto dei libri - dice Francesco Esposito, già fondatore del gruppo "Cittadini di Cascina, sfrattati e morosi e senza casa" - si aggira intorno alle 300 euro. Abbiamo richiesto un contributo all'ufficio scolastico del Comune, ma lì ci hanno detto di rivolgerci all'Asl per la documentazione necessaria». Ai problemi abitativi, se ne sommano altri: «L'assistente sociale che segue la nostra situazione - continua Esposito - è in ferie e fino al primo agosto non potremo fare nulla in merito. Il bando per il contributo scolastico ora è scaduto e la nostra domanda al momento è bloccata per la mancanza del documento. Insomma, senza l'aiuto del Comune, rischiamo di non potere mandare a scuola nostro figlio e di questo riterremo responsabile l'attuale amministrazione e l'intero consiglio comunale». A Cascina l'emergenza abitativa è un problema serio, difficile da risolvere in tempi brevi. Nei mesi scorsi non sono mancate proteste (anche plateali come il blocco della Tosco Romagnola) e la sindaca Susanna Ceccardi. «Prima delle elezioni - chiude Francesco Esposito - ci hanno garantito un lavoro e un posto dove stare, ma non è stato fatto nulla né per noi, né per le tante famiglie. Ci hanno chiesto di non sollevare più polveroni, poiché la protesta non avrebbe giovato alla nostra causa. A me non interessa più, le promesse vanno mantenute». Ieri sera Francesco Esposito è stato in municipio a protestare contro la sindaca e l’assessore Ziello. Nel parapiglia si è rotta una vetrata. «Mi hanno promesso la casa e ora devono mantenere l’impegno», ha detto Ziello che stamani alle 9 tornerà in municipio.

Carlo Palotti

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