Sicurezza
Il giro d’Italia con la mitica Vespa
I racconti di questo nuovo tour finiranno in un altro libro, una passione che unisce due amici
VICOPISANO. La chiama "La Mitica". È la sua prima Vespa, una GS 125 del '76. «Da ragazzo, quando la presi, agli amici dissi che io e lei insieme avremmo fatto tutto il perimetro del Paese. Be', ci sono voluti trent'anni, ma alla fine il progetto s'è avverato». Diventando anche un libro, "Un sogno in Vespa. 5000 km disegnando l'Italia": la casa editrice Tagete l'ha pubblicato mesi fa, in tempo perché fosse presentato in occasione dei festeggiamenti pontederesi per il settantennale dello scooter più amato al mondo. Quest'estate, per par condicio, Alberto Colle Conte e la sua GS si sono dedicati alle isole: «Guardando la cartina, ho pensato che una bella fetta di costa era rimasta fuori. Così ho fatto di nuovo i bagagli e via, Sicilia, Sardegna e all’isola d’ Elba».
Sulla via del ritorno, l'abituale sosta a Buti, «una specie di seconda casa: i miei nonni erano di qui, e qui ho ancora tanti amici e parenti. Tutte le volte che posso mi fermo».
Ad aspettarlo c'è sempre Riccardo Giannetti, che di Alberto è sia parente che («vero») amico. Entrambi sono più che innamorati della Vespa. «Come fai a non esserlo, se nasci in Valdera?», dice Giannetti, un attimo prima di tessere le lodi del suo personale gioiello, «una 180 che se la vedi pare fabbricata ieri. Ma ho anche un "Bravo" del '78, lo regalai a mio figlio quando aveva 14 anni. Mi sembra ieri pure questo, ancora mi pare di vedercelo sopra. Ma nel frattempo è cresciuto, è docente universitario a Ingegneria delle Telecomunicazioni, lezioni, allievi, esami, figurarsi se ha più tempo per il motorino.
Così me lo sono tirato a lucido: è "Piaggio" anche lui, e infatti non perde un colpo!». Dieci anni in giro per il mondo per lavoro, poi ventisei anni di posto fisso, «e ora un po' di tempo per me: di nuovo in giro per il mondo, ma per passione», dice Colle Conte.
Il tour delle isole, appena finito, gli ha lasciato splendide immagini davanti agli occhi, e la consapevolezza «che viviamo in una terra dalla bellezza miracolosa, anche se sfruttata solo all'1%».
Adesso il rientro a Sanremo, dove Alberto vive. Poi, nero su bianco, tutte le emozioni dell'ultima (ma non ultima) avventura. Che di certo diventerà un nuovo libro che sarà sempre pubblicato in Valdera.
Andrea Lanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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