Il dolore
Piaggio, Fiom si spacca sulla trattativa per la Solidarietà
Solo due delegati su dieci votano con quelli di Fim e Uilm Dopo l’incontro con l’azienda nuove assemblee e referendum
PONTEDERA. Un nuovo confronto con Piaggio per discutere della riattivazione del contratto di solidarietà e un confronto con la proprietà per affrontare il tema del futuro riguardante lo stabilimento di Pontedera. È quanto emerso dalla riunione della Rsu di ieri da cui sono emerse due fatti “politici” particolari: da un lato la ritrovata unità tra Fiom, Fim e Uilm, dall’altra la spaccatura tra delegati della stessa Fiom.
Fiom spaccata. Il voto sulla proposta congiunta dei tre maggiori sindacati, infatti, ha visto solo due delegati favorevoli sui dieci complessivi di Fiom. Fim e Uilm (rispettivamente 10 e 7 delegati) hanno votato compatti a favore, mentre i tre dell’Usb hanno votato contro. Risultato, venti a dieci per una soluzione che stravolge l’ordine del giorno votato da una parte dei lavoratori che avevano partecipato alle assemblee (in cui si chiedeva d’inserire nella trattativa per la riattivazione del contratto di solidarietà richiesta dall’azienda, tra l’altro, il pagamento dei premi di risultato da qualche anno a oggi, un percorso certo per la stabilizzazione dei part time verticali e migliori condizioni climatiche in alcuni reparti per gli operai).
Verso il referendum. In pratica, la maggioranza della Rsu ha optato per dividere i livelli di confronto con Piaggio. A breve i sindacati chiederanno un incontro all’azienda per la riattivazione della Solidarietà, a patto che vengano inseriti i concetti di rotazione e recupero dee denaro legato alla maturazione dei ratei. Una volta raggiunto un accordo di massima con l’azienda, i lavoratori saranno chiamati ad altre assemblee e a un referendum per approvare o meno la soluzione individuata con Piaggio per la questione riguardante gli ammortizzatori sociali.
Confronto sul futuro. Nel medio periodo, invece, i rappresentanti dei lavoratori hanno intenzione di chiedere alla proprietà di Piaggio (leggi Roberto Colaninno) di aprire un confronto sul futuro dello stabilimento di Pontedera per capire quali investimenti ha intenzione di mettere in atto, su quali nuovi modelli intende puntare e quanti vuol realizzare in Valdera. In questa discussione confluirebbero anche i temi presenti nell’ordine del giorno originario, quello voluto dalla maggioranza dei delegati di Fiom e da quelli dell’Usb.
Cassa integrazione. Al momento non è chiaro in quanto tempo si arriverà a una decisione sugli ammortizzatori sociali. Siamo a ridosso della scadenza del 29 luglio, giorno indicato dall’azienda come l’ultimo di cassa integrazione ordinaria, richiesta dopo la decisione dei sindacati di non raggiungere subito l’accordo per il contratto di solidarietà. Di giorni non sembrano essercene molti per un incontro tra le parti, le assemblee e il referendum. Verosimilmente, quindi, l’azienda farà richiesta di prolungare la cassa ordinaria anche a settembre per poi raggiungere un’intesa che consenta di applicare il contratto di solidarietà per un periodo che dovrebbe toccare il mese di marzo, così come aveva chiesto all’inizio della trattativa.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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