Attenzione
«Hai ucciso mio figlio». E lo aggredisce
Ferito con una pietra mentre sta cucinando in giardino l’imprenditore Bagnoli, padre di un ex consigliere comunale
PONTEDERA. Era nel giardino di casa sua e stava cuocendo la carne per la cena al barbecue.
Franco Bagnoli, 57 anni, imprenditore nel settore dell’informatica, non avrebbe mai pensato che di lì a pochi minuti un giovane lo avrebbe aggredito colpendono con una grossa pietra. Invece, mentre l’uomo stava controllando la grigliata di maiale, è stato sorpreso alle spalle da un giovane che lo ha aggredito e ferito. «Hai ucciso mio figlio»: l’aggressore è stato sentito urlare da alcuni vicini di casa dei Bagnoli. Un pensionato è addirittura svenuto quando ha sentito la moglie dell’imprenditore che chiedeva aiuto. Lei era lì a due passi dal marito e lo ha visto coperto di sangue che lottava con quello sconosciuto entrato, senza un apparente motivo, nella loro vita.
«Mi ha colpito sulla testa con una grossa pietra – racconta l’uomo – sentendolo gridare in quel modo ho pensato che fosse pazzo. Ho trovato la forza di reagire, c’è stata una colluttazione. Mi ha colpito di nuovo più volte con pezzi di pietra. Ad un certo punto sono riuscito a bloccarlo ma mi ha dato un morso. L’ho seguito fino a dove aveva parcheggiato l’auto, una Smart, ma alla fine è riuscito a dileguarsi».
Un storia, quella avvenuta sabato a La Rotta in via Pastrengo a casa dei Bagnoli, che sembra davvero in credibile. «Mia moglie è rimasta sotto choc – aggiunge l’uomo – ho cercato d fotografare l’aggressore, volevo capire chi fosse».
Ma il giovane, che poi è stato identificato dalla polizia di Pontedera, cercava in tutti i modi, dopo che aveva perso per terra gli occhiali, di nascondersi. Si copriva con il cappuccio, continuava a colpire l’uomo come se ce l’avesse proprio con lui. E del resto, viene da chiedersi come abbia fatto a trovare Bagnoli, che abita quasi sempre a Firenze e che sabato sera era venuto a La Rotta dove vive il figlio, Matteo, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
Un gesto di carattere politico? La polizia, dopo avere sentito il racconto di Bagnoli, ha rintracciato il giovane e lo ha identificato. Ieri il commissariato ha fatto sapere che l'episodio è da considerarsi come un raptus e non come un atto premeditato e non scaturisce da eventi precedenti. La polizia ha anche escluso che il fatto possa essere collegato a motivi religiosi, anche se Bagnoli stava cuocendo carne di maiale. Sembra piuttosto che il 22enne, in un momento di mancanza di lucidità, abbia aggredito Bagnoli. A La Rotta ci sono testimoni che dicono di avere visto il giovane andare avanti e indietro con l’auto poco prima della sua incursione nel giardino privato. Sembrava agitato, ha dato nell’occhio. Poi ha parcheggiato davanti alle case popolari lungo via Tosco Romagnola, a due passi dal circolo, e ha raggiunto a piedi il suo “obiettivo”.
In seguito all’aggressione Bagnoli è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso di Pontedera, ha ferite sulla testa e vicino agli occhi, oltre che al naso. È stato medicato con 15 punti di suture, ha una prognosi iniziale di 20 giorni. La polizia procederà d’ufficio nei confronti del ventenne e oggi sentirà il racconto della parte offesa, intenzionata comunque a presentare una querela. L’aggressore è nato in Romania ma vive da sempre a Pontedera. Nel pomeriggio di ieri, come ha fatto sapere la polizia, la sua famiglia si è scusata per l’accaduto. Non è la prima volta che il giovane, in passato indicato come uno dei componenti della baby gang cittadina, dà motivi di preoccupazione ai genitori. Durante la fuga l’aggressore ha urtato con l’auto vetture in sosta e un palo della segnaletica, perdendo un pezzo di paraurti.
«Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere, di essere aggredito alle spalle in casa mia. Non trovando una motivazione, le ho pensate di tutte, comprese le ragioni religiose. Di questi tempi non si può mai sapere. Se non avessi trovato la forza di reagire non so cosa sarebbe successo. Su questo ci sarà da riflettere visto che comunque potrebbe capitare anche ad altri...», si sfoga Bagnoli.
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