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Pontedera

quattro persone nei guai

Rubano 300 quintali di legna Arrestati e subito rilasciati

Rubano 300 quintali di legna Arrestati e subito rilasciati

CHIANNI. I carabinieri di Chianni hanno arrestato quattro persone accusate di avere rubato un quantitativo di legname che avevano precedentemente tagliato in un podere lungo via dei Poggi a Rivalto....

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CHIANNI. I carabinieri di Chianni hanno arrestato quattro persone accusate di avere rubato un quantitativo di legname che avevano precedentemente tagliato in un podere lungo via dei Poggi a Rivalto. È stato il proprietario del podere a segnalare ai carabinieri che alcune persone - il fatto è successo il pomeriggio del 15 luglio - stavano portando via della legna da un bosco di sua proprietà, dopo che l'avevano tagliata in maniera del tutto abusiva. Grazie al fatto che il cittadino ha segnalato in maniera tempestiva quello che stava accadendo, la pattuglia dei carabinieri è riuscita ad intervenire e a cogliere in flagranza di reato gli autori del furto. Stando a quanto hanno spiegato i carabinieri di San Miniato, i quattro ladri erano entrati nella proprietà di un dentista, che ha una seconda casa a Chianni, e avevano rubato trecento quintali di legname, che avevano avuto la possibilità di tagliare in maniera indisturbata e che ha un valore di circa tremila euro. I carabinieri, dopo avere accompagnato in caserma i quattro arrestati - due macedoni residenti nell'Empolese e due italiani che abitano a Vicopisano - hanno informato il sostituto procuratore di turno, il quale ha concordato con l'arresto ma li ha rimessi subito in libertà, in base all'articolo 121 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale.

Non è la prima volta che nei paesi delle colline della Valdera e dell'Alta Valdicecina si verificano furti di legname, che spesso viene portato via quando è già tagliato e stoccato al margine della strada, ma questa volta la particolarità dell'intervento sta nel fatto che c'è stata una collaborazione tra il cittadino e i carabinieri.

L'immediata segnalazione di un reato ha dato la possibilità ai militari di intervenire fermando gli autori del furto. È vero che non sono finiti in carcere per una disposizione che viene applicata dalla Procura, ma almeno la refurtiva è stata recuperata e il cittadino non ha subito un danno. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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