Il Tirreno

Pontedera

Cambio d’uso a costo zero per i fondi artigianali

È la proposta della lista Cascini@mo che punta a far sì che il comune si candidi come city outlet attirando così investitori nel settore commerciale

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CASCINA. No alla riapertura del corso alle auto, sì a trasfromare Cascina in city outlet. È la proposta della lista civile Cascini@mo che alle amministrative ha sostenuto Alessio Antonelli (Pd).

«Una comunità sana vive soprattutto di lavoro. Una struttura economica florida è elemento fondante e caratterizzante di ogni comunità felice, libera ed efficiente - si leggeva nel programma - Noi proponiamo l’azzeramento dei costi per le procedure di cambio d’uso dei fondi, gran parte dei quali oggi ad uso artigianale, per riconvertirli in fondi commerciali. Dare impulso all’arrivo in città di operatori di qualità, secondo noi, è lo scossone che serve per far ripartire anche tante piccole attività artigianali locali di eccellenza. In questo senso presenteremo la candidatura di Cascina a diventare City Outlet».

Cascini@mo riassume i punti cardine della proposta: «Il livello attuale di sviluppo del corso non è ancora soddisfacente e si deve lavorare per innalzarlo. La soluzione però non sta nella riapertura al traffico, legata peraltro a difficili modifiche della pavimentazione attuale e a nuovi costi per la comunità. Ciò che Cascini@mo prospetta è la capacità di attirare sul territorio investitori che possano dare un nuovo slancio commerciale, come in un vero city outlet appunto. A ciò si aggiunge un piano organico di ristrutturazione delle strutture ormai non più adeguate, in modo da consentire una riqualificazione socio-economica del centro. Nei mesi appena trascorsi la lista civile Cascini@mo aveva già avuto contatti con esperti di sviluppo di strutture tipo city outlet in comuni simili a Cascina, per urbanistica e numero di abitanti. Questi contatti continuano».

«Nel progetto - prosegue Cascini@amo - sarà inserita anche la riqualificazione dell'edificio dell’ex mostra del mobilio. Un edificio così importante, in un punto così strategico, deve partecipare allo sviluppo globale dell'area, con proposte commerciali e non, che attirino la comunità all'inizio di un percorso che sarà arricchito di altre attività ed eventi sul corso principale. Pensiamo ad attività a connotazione locale, con prodotti a km zero o dell'artigianato tipico».

Cascini@mo «lavorerà per portare la propria proposta all'interno delle istituzioni, per chiedere alla sindaca (e al vicesindaco) che nel regolamento dei costi di costruzione sia inserito il cambio di destinazione d'uso da artigianale a commerciale a costo zero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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