La manifestazione
Anche Capannoli e Palaia rinunciano ai cassonetti
La sindaca Cecchini cerca di placare le polemiche su rincari e organizzazione Peccioli, Terricciola, Lajatico e Chianni non avranno la raccolta porta a porta
CAPANNOLI. La vita per chi non usa correttamente il porta a porta per smaltire i propri rifiuti si farà più dura dalla fine di luglio in poi. Per quel periodo, infatti, saranno spariti completamente i cassonetti dalle strade del territorio di Capannoli. Mentre da settembre scompariranno anche da località come Forcoli e Montefoscoli, visto che il Comune di Palaia, dall’autunno farà partire la raccolta domiciliare dei rifiuti in maniera progressiva, con il capoluogo, San Gervasio e Colleoli che passeranno al nuovo servizio nel 2017. I cassonetti rimarranno a Peccioli, Terricciola, Lajatico e Chianni.
«I cassonetti stradali della carta sono già stati rimossi completamente, mentre quelli dell’indifferenziata saranno rimossi progressivamente man mano che anche tutte le utenze non domestiche avranno in dotazione i mastelli o i bidoni per il porta a porta - si legge in un comunicato del Comune di Capannoli - Sono state installate le nuove campane stradali destinate esclusivamente alla raccolta del vetro, e da lunedì prossimo saranno smantellate le vecchie campane che erano destinate al multimateriale». Insomma, l’operazione porta a porta è decollata e immancabili sono arrivate anche le lamentele dei cittadini, alle prese col nuovo servizio. Sotto accusa il sistema e l’organizzazione. Ma anche i rincari che a Capannoli, secondo la sindaca Arianna Cecchini, sono mediamente dell’8%, visto che gli aumenti previsti dalla raccolta domiciliare sono stati diluiti nei bilanci comunali di quest’anno e di quello scorso.
Le polemiche dei cittadini riguardano una certa lentezza con cui vengono consegnati i kit da utilizzare per la suddivisione dei vari tipi di rifiuti. Ma anche di come smaltire spazzatura come le cialde per il caffè. «Si sa che all’inizio di un servizio complesso come il porta a porta - dice Cecchini - i disagi e i contrattempi sono all’ordine del giorno. Per renderlo davvero efficiente dovremo rodare i meccanismi, correggere le imperfezioni e aiutare le persone a convivere al meglio con questo cambiamento piuttosto radicale delle loro abitudini. Il servizio costa molto all’inizio, ma poi offre risultati sia economici che di percentuale di raccolta differenziata. Ed è questo che noi cerchiamo di ottenere col nuovo servizio».
Quasi tutta la Valdera, quindi, è alle prese col porta a porta e con le distorsioni di un servizio che effettivamente riesce a dare risultati, ma con un maggior lavoro da parte dei cittadini dai quali dipende gran parte della riuscita. «Se tutti contribuiamo a fare bene - riprende la sindaca Cecchini - sicuramente ne gioverà il nostro territorio e daremo un insegnamento importante ai nostri figli».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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