Gioco
Amianto, partiti i lavori alle ex Officine Gozzini
Prevista la rimozione delle coperture che sono più vicine alle abitazioni È la prima fase del cronoprogramma approvato dall’Azienda sanitaria
SANTA CROCE. Operai e mezzi sono arrivati in via San Vito, aprendo finalmente i cancelli dell'immenso complesso abbandonato. A guidare le operazioni la ditta Eco 3 Toscana Srl, con sede a Campi Bisenzio, che si è aggiudicata i lavori per la rimozione di una parte delle vecchie coperture in cemento amianto delle ex Officine Gozzini.
Un primo passo, in realtà, varato e finanziato dall'amministrazione comunale, che permetterà di rimuovere le lastre di eternit a meno di 5 metri dalle abitazioni, nella speranza che qualcosa si muova, finalmente, anche sul fronte immobiliare, in vista dell'asta per la vendita del complesso prevista il 6 settembre.
I lavori partiti nei giorni scorsi rappresentano infatti la cosiddetta "fase 1" del cronoprogramma, approvato dalla Asl, che l'amministrazione aveva commissionato nel 2014 allo studio Ingenia Srl. L'intervento di questo primo step prevede la rimozione delle coperture più vicine alle abitazioni per una superficie complessiva di circa 3900 metri quadri. Il tutto per un investimento di circa 77mila euro, per i quali il Comune di Santa Croce farà valere il privilegio spettante nel caso in cui l'asta per la vendita vada a buon fine.
Già lo scorso anno, come prescritto dalla Asl, il comune di Santa Croce era intervenuto per togliere le lastre frantumate al suolo o pericolanti, stilando poi l'apposito cronoprogramma per la rimozione completa delle coperture in tre successive fasi. Un cronoprogramma, com'è noto, che non ha convinto del tutto i residenti, convinti della necessità di stabilire tempi certi anche le due fasi successive. Fasi che l'amministrazione, invece, ha scelto di rinviare non a caso in attesa di sapere quale sarà il risultato dell'asta di settembre. Una divergenza di strategia che aveva portato i residenti, i primi di giugno, ad affiggere decine di striscioni di protesta.
«Nel frattempo continueremo a studiare e approfondire con il gruppo tecnico tutto ciò che riguarda le successive fasi di rimozione delle coperture - spiega il sindaco di Santa Croce, Giulia Deidda - attendendo comunque l'esito dell'asta immobiliare per la vendita dell’intero compendio che si terrà il prossimo 6 settembre.
Ancora una volta ci preme sottolineare l'impegno di questa amministrazione in tema di tutela ambientale e di salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini. Il reperimento di risorse pubbliche, in questa fase di ristrettezza economica, investite in una proprietà privata, è prova tangibile dell'attenzione che questa amministrazione ha e continuerà ad avere verso una questione che va a toccare tanti dei nostri cittadini».
Giacomo Pelfer
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