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Pontedera

«Sviluppo in Valdicecina» La promessa della Regione

«Sviluppo in Valdicecina» La promessa della Regione

Il territorio sarà definito area di crisi, favorendo finanziamenti pubblici A breve anche un incontro dei sindaci con Governo e il presidente Enrico Rossi

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VOLTERRA. La Valdicecina sarà legata ai finanziamenti per il piano della Costa. È quanto ha confermato il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Antonio Mazzeo, al termine della visita a Volterra fatta dalla cosiddetta “commissione Costa” di ieri, in cui è emerso che è pressoché certa la definizione di area di crisi regionale «Uno status che permetterà a enti e imprese della Valdicecina di accedere ai bandi regionali - ha spiegato Mazzeo che presiede la stessa commissione - ma l’intenzione è quella di creare i presupposti affinché Volterra e tutta la zona siano collegati ai progetti di sviluppo della costa toscana».

Questo percorso passerà attraverso due piani distinti. Il primo sarà la riunione a Firenze dei sindaci con la Regione per la questione della definizione di “area di crisi semplice”, da cui dovrebbe sorgere un tavolo regionale sulla Valdicecina. Il secondo da un incontro tra gli stessi sindaci, il presidente della Regione, Enrico Rossi e il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda. «Scriverò a entrambi per un incontro incentrato su sviluppo e rilancio della Valdicecina», aggiunge Mazzeo. Su questo punto, il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ha chiesto alla commissione di discutere anche delle royalties che Solvay paga allo Stato per l’estrazione mineraria. «Questi milioni servirebbero come il pane al nostro territorio».

Un confronto, quello tra sindaci e consiglieri regionali, a cui si è aggiunto quello con i sindacati. «Abbiamo fatto un passo in avanti - dice Massimo Basilei della Cgil - ma servirà un piano di sviluppo per tutta l’area». Un tema centrale, quello del lavoro con le numerose crisi aperte, in cui è incluso anche la geotermia. I sindaci hanno chiesto sviluppo anche in questo ambito e la commissione ha risposto con la promessa di una nuova legge in cui le amministrazioni comunali abbiano voce in capitolo per la definizione delle zona in cui effettuare la ricerca geotermica. L’intento è evitare altri casi come il Masso delle Fanciulle e Montecastelli, aree naturalistiche e agricole con l’incubo degli insediamenti produttivi.

E poi la sanità, con «lo slittamento di sei mesi per la definizione delle zone distretto», come spiegato da Buselli e un’altra promessa: entro la fine del mese l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, che dovrebbe venire a Volterra per un confronto sul futuro dell’ospedale.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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