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Pontedera

Muro contro muro tra Piaggio e sindacati

Muro contro muro tra Piaggio e sindacati

Nuova Rsu per decidere se accettare il contratto di solidarietà

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PONTEDERA. Altro giro, altra Rsu. Lunedì mattina delegati e segretario provinciali di Piaggio si riuniranno per definire una linea rispetto al fatto che l’azienda ha rifiutato d’inserire nella trattativa per gli ammortizzatori sociali l’ordine del giorno presentato alle assemblee dei lavoratori. Una posizione «di totale chiusura», com’è stata definita da alcuni sindacalisti, che rischia di mettere i rappresentanti dei lavoratori davanti a un aut aut.

O accordo per il contratto di solidarietà, con le rivendicazioni dell’ordine del giorno inserite in un’altra discussione. Oppure rifiuto della richiesta di Piaggio che, a quel punto, sarebbe intenzionata a prolungare il periodo di cassa integrazione ordinaria di alcuni mesi. Attualmente è in vigore proprio questo ammortizzatore sociale (fino al 29 luglio) il cui utilizzo, però, non sarebbe gradito a nessuna delle due parti.

Scacchiera e unità sindacale. Giovanni Ceraolo, responsabile provinciale di Usb, parla di «unità sindacale davanti alla posizione irremovibile dell’azienda rispetto alla richiesta d’inserire nella trattativa per gli ammortizzatori sociali anche l’ordine del giorno con le richieste votate dai lavoratori. Un fatto positivo che ora dovrà prendere corpo all’interno della Rsu per riuscire a scardinare la Piaggio». La scacchiera delle varie sigle, però, deve ancora comporsi. Se un po’ tutti i segretari provinciali usano l’espressione «vedremo cosa succederà», è perché la riunione di lunedì sembra piuttosto imprevedibile. «Siamo di fronte a un bivio - sottolinea Marco Comparini, responsabile di Fiom Cgil - o decidiamo che il documento approvato dalle assemblee è l’unica strada da percorrere. Oppure facciamo l’accordo per il contratto di solidarietà, magari introducendo elementi a vantaggio dei lavoratori come una maggiore rotazione, e lavoriamo per approvare un documento unanime con rivendicazioni da sottoporre all’azienda in un altro tavolo di confronto. Ma a quel punto servirà un altro passaggio tra i lavoratori attraverso le assemblee».

L’incognita del tempo. Due settimane esatte al termine di questa tranche di cassa integrazione. Quindici giorni di tempo per elaborare una strategia e proporla all’azienda. Secondo Claudio Garzotto, segretario provinciale Fim Cisl, «la Rsu ha in mano una decisione difficile, vista la chiusura dell’azienda davanti all’ordine del giorno votato dalle assemblee. Se imboccheremo il percorso di scindere gli ammortizzatori sociali dalle richieste all’azienda servirà una piattaforma rivendicativa con alcuni elementi imprescindibili come occupazione, investimenti e prodotti nuovi». Anche Benedetto Benedetti, segretario provinciale Uilm Uil guarda la riunione della Rsu e pensa alle incognite di un confronto che «dovrebbe far emergere una posizione unitaria rispetto a quello che Piaggio ci ha richiesto. È chiaro che un prolungamento della cassa integrazione non è auspicabile, perché si sprecherebbero ammortizzatori sociali preziosi in periodi di cali di lavoro. Ecco perché la riunione di lunedì è molto importante per il futuro dei lavoratori.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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