Attenzione
Maltrattamenti a scuola: mostrate le immagini
I genitori dei bambini coinvolti nella vicenda sono stati convocati dai carabinieri Intanto le famiglie temono che una delle insegnanti possa riprendere servizio
SANTA CROCE. C’è grande preoccupazione tra i genitori dei bambini della scuola primaria di Santa Croce sull’Arno che sono stati coinvolti in una vicenda di maltrattamenti. Sotto indagine due maestre, sospese il 19 maggio scorso con un provvedimento cautelare emesso dal Gip del tribunale di Pisa. Quel provvedimento è servito a far concludere l’anno scolastico. Nel frattempo però il Provveditorato agli studi di Pisa non ha preso alcuna decisione nei confronti delle insegnanti. Una delle due era una supplente e quindi a settembre non tornerà nella stessa scuola. Ma l’altra potrebbe riprendere servizio se non verrà disposto un trasferimento per motivi di carattere ambientale. L’autorità scolastica, come è successo anche per altri insegnanti finiti sotto inchiesta nella provincia di Pisa, prende tempo in attesa di conoscere gli esiti dell’inchiesta penale.
Nel mesi di maggio e di giugno i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Pisa hanno continuato a convocare i genitori dei bambini della prima elementare coinvolta. Ai genitori, stando a quanto è stato confermato dalla scuola interessata dall’indagine, sono state mostrate le immagini riprese all'interno della classe con le telecamere nascoste. Ogni genitore ha visto le immagini che riguardano il proprio figlio, cioè sono state decontestualizzate per garantire la tutela dei minori. Si cerca di documentare il più possibile gli atteggiamenti violenti avuti dalle maestre nei confronti degli alunni: maltrattamenti di tipo psicologico, senza mai arrivare comunque a vere e proprie violenze fisiche, tranne in un caso, come risulta della denuncia che è stata presentata nei mesi scorsi ai carabinieri di Santa Croce sull’Arno.
All’insegnante di ruolo, da tempo nell'organico della scuola, vengono contestati direttamente i maltrattamenti, per la supplente c’è un concorso nel reato in quanto è accusata di non avere impedito i maltrattamenti, oltre a non averli segnalati in maniera adeguata. L'ufficio scolastico regionale ha emesso una sanzione a carico delle due docenti. Sanzione che nel dettaglio non è stata ancora comunicata neppure ai vertici dell’istituto scolastico, come spiega la dirigente Daniela Di Vita. Di fatto l’autorità scolastica sta prendendo tempo. Invece i genitori dei bambini chiedono che l’insegnante non torni nella stessa scuola alla ripresa delle lezioni.
In passato per un insegnante che era finito sotto inchiesta per lo stesso reato - la vicenda era avvenuta a Staffoli - era stato deciso un trasferimento a Pontedera dove peraltro si erano poi verificati casi simili. Il maestro è rimasto in servizio, anche se di fatto non insegnava, fino a pochi mesi fa quando è andato in pensione.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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