Il Tirreno

Pontedera

I residenti non vogliono le auto

I residenti non vogliono le auto

Scontro con i commercianti sulla riapertura di corso Matteotti al traffico. La giunta non cambia idea

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. I residenti del centro storico si organizzano per raccogliere le firme e chiedere al sindaco di non aprire alle auto corso Matteotti. Finora l’amministrazione ha detto di essere intenzionata a riaprire il corso alle auto in maniera parziale e con una sperimentazione di alcuni mesi per poi organizzare un referendum e passare la parola ai cittadini. Nell’attesa che il Comune predisponga l’ordinanza e disciplini in maniera diversa la circolazione stradale si moltiplicano le prese di posizione sull’argomento.

L’apertura al traffico di corso Matteotti è stato un punto programmatico che il sindaco Susanna Ceccardi ha detto di voler attuare subito dopo la sua eventuale elezione.

Lo ricorda la Sinistra per Cascina che bacchetta le due associazioni dei commercianti: «Sorprende constatare che le due principali associazioni di categoria dei commercianti abbiano su questo opinioni opposte. Confesercenti propende per il mantenimento della chiusura al traffico puntando sulla rivitalizzazione del centro storico attraverso il consolidamento e l’espansione di iniziative di qualità in grado di attrarre presenze importanti, come quelle realizzate con successo negli ultimi anni. Confcommercio, invece, sposa il risultato della recentissima assemblea dei commercianti del Corso che, a grande maggioranza, ha richiesto la riapertura al traffico veicolare di corso Matteotti come unica possibilità per attrarre una maggior clientela». Secondo Sinistra per Cascina, si mette in discussione un modo di interpretare «la vivibilità del centro storico che si è affermato a Cascina, così come nella stragrande maggioranza dei centri simili al nostro». Sinistra per Cascina nota come dalla discussione su questo argomento sia stata finora esclusa proprio l'opinione dei cittadini).

Le problematiche del centro storico di Cascina e della sua valorizzazione hanno bisogno di una seria progettualità, aggiunge Sinistra per Cascina: «Bisogna dare al centro un aspetto più attraente, come è stato fatto con la riqualificazione di via Palestro, prevedere un piano particolareggiato di qualità per recuperare un patrimonio edilizio in larga parte inutilizzato, se non degradato, supportare con sgravi fiscali il commercio nel centro storico riconoscendone la peculiarità, eliminare i costi per il cambio d’uso dei fondi artigianali in commerciali, calmierare gli affitti dei fondi attraverso leve fiscali incentivanti. Una questione che potrà incidere molto sulle dinamiche del commercio nel centro storico di Cascina riguarda il destino della ex-Mostra del Mobilio, di cui al momento non si discute». La giunta è intenzionata ad attuare quanto promesso in campagna elettorale. Di conseguenza gli uffici si metteranno al lavoro per attuare la sperimentazione, così come chiedono i commercianti del centro storico che in passato hanno protestato più volte contro la decisione della vecchia maggioranza di lasciare il centro chiuso.

La sperimentazione dovrebbe consentire ai negozianti di rendersi conto se questa strategia è utile alla loro causa o se non è sufficiente e occorra anche un cambiamento di mentalità nella gestione delle loro attività. Comunque, il periodo sperimentale durerà pochi mesi e il corso sarà aperto solo la mattina dal lunedì al venerdì, escluso il giovedì, dalle 7 alle 13. Dopo ci sarà il referendum. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa