Sicurezza
Cala ancora il credito alle imprese (-2,3%)
Sono invece in aumento (+2,6%) i prestiti alle famiglie
PONTEDERA. L'inizio del 2016 porta in provincia di Pisa un'inversione di tendenza sul fronte dei prestiti bancari, dopo i dati negativi del biennio 2014-2015. Tra gennaio e marzo 2016, sulla base degli indicatori resi disponibili dalla sede regionale della Banca d'Italia, i prestiti alla clientela residente (al lordo delle sofferenze e dei pronti conto termine) sono cresciuti a Pisa dello 0,2% in termini tendenziali. Si tratta di una crescita la cui intensità resta comunque su livelli molto contenuti, oltre che inferiore di mezzo punto percentuale rispetto alla dinamica regionale (+0,7%). Il risultato della provincia di Pisa è frutto di tendenze diametralmente opposte dei prestiti alle famiglie (passati dal +2,2% di fine 2015 al +2,6% di inizio 2016) e di quelli alle imprese dove l'inizio del 2016 è segnato da un -2,3% che costituisce il peggior risultato trimestrale degli ultimi anni. Questa, in sintesi, l'analisi del mercato del credito condotta dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa su dati della sede regionale della Banca d'Italia.
Arretrano i prestiti alle imprese: piccole realtà e aziende delle costruzioni in difficoltà. La crescita dei prestiti segnata nel primo quarto del 2016 è attribuibile non solo all'accelerazione dei prestiti alle famiglie (+2,6% nel I trimestre 2016), ma anche al ritorno in positivo di quelli concessi alle amministrazioni pubbliche (+9,3%) e alle società finanziarie e assicurative (+25,1%). Per quanto riguarda i prestiti alle famiglie, l'incremento si colloca un punto percentuale al di sopra della media regionale, segnando il secondo miglior risultato tra le province toscane, dopo Pistoia. Negative, invece, le performance dei prestiti alle imprese (-2,3%) con un quasi tracollo per le piccole (-4,1%) a cui si somma il -1,7% delle medio-grandi, che vedono ridurre gli affidamenti ricevuti dopo un 2015 in crescita. Le costruzioni mettono a segno l'undicesima contrazione trimestrale consecutiva (-2,4%). Flessioni anche per i servizi (-1,6%) e per il manifatturiero (-1,2%).
In lieve peggioramento la qualità del credito. A Pisa il tasso di decadimento (calcolato come il rapporto tra il flusso di nuove sofferenze e la consistenza dei prestiti in essere all'inizio del periodo) è leggermente peggiorato con l'inizio dell'anno, passando dal 5,1% del quarto trimestre 2015 al 5,3% del periodo gennaio-marzo 2016: il peggioramento ha interessato tanto le famiglie come le imprese, e colloca la provincia 1,7 punti percentuali al di sopra rispetto al corrispondente valore regionale. Le criticità più rilevanti si riscontrano tra le imprese: il dato di Pisa (7,5%) è infatti il peggiore tra le province toscane, e di circa quattro punti percentuali superiore alla media toscana. A livello settoriale, le criticità maggiori si riscontrano ancora una volta per le costruzioni (13%), mentre valori più contenuti si rilevano per i servizi (5,7%) e, soprattutto, per il manifatturiero (3,3%). Gli indicatori relativi ai crediti scaduti, incagliati o ristrutturati (in rapporto al totale dei crediti, comprensivi delle sofferenze all'inizio del periodo) evidenziano invece un leggero miglioramento nel passaggio tra quarto trimestre 2015 (11,3%) e primo trimestre 2016 (11%). In questo caso, il risultato è attribuibile esclusivamente alla componente imprese (dal 14,1% al 13,7%), mentre le famiglie rimangono sostanzialmente stabili sui livelli del trimestre precedente (4,8%) ed in linea con il dato regionale.
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