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Pontlab, l’innovazione che vince e crea sviluppo

Pontlab, l’innovazione che vince e crea sviluppo

L’assessore regionale Ciuoffo in visita ai laboratori di Pontedera «Strutture d’eccellenza come questa impediscono la fuga dei cervelli»

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PONTEDERA. «Questo è un laboratorio a cielo aperto per innovazione e ricerca». L'assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo, esce dall'incontro con i vertici di Pontlab col buonumore. «Finalmente una struttura che condensa tutto ciò che ci aspettiamo dal sistema economico della nostra regione - aggiunge - Innovazione, ricerca, conti economici positivi e assunzioni di giovani cervelli». Non sembra piaggeria, ma una reale ammirazione per una struttura che ieri è stata al centro di un meeting a cui hanno partecipato realtà toscane, nazionali ed estere. Tutte, in qualche maniera, legate a Pontlab da progetti di ricerca che stanno dando frutti notevoli.

Crescita. Il dato più evidente che fotografa lo stato di salute del centro d'innovazione, presieduto dal Lucio Masut, è la crescita del 25% per quanto riguarda il fatturato realizzata nel 2015. E le 76 unità alla casella "personale" (di cui 35 dipendenti) con una crescita continua, tratteggia una crescita fondamentale per un territorio in cui le università coltivano giovani che poi devono trovare occupazione.

«È proprio questo a cui mi riferivo - prosegue Ciuoffo - perché Pontlab ha il Comune di Pontedera come socio di maggioranza. Ma sta camminando con le proprie gambe valorizzando giovani che, diversamente, se ne andrebbero altrove. Pisa, la provincia e Pontedera sono davvero un laboratorio a cielo aperto che possono essere di esempio ad altre realtà».

Tempi magri. Il meeting di ieri al Museo Piaggio era per addetti ai lavori. Si parlava di ricerca e innovazione con la presentazione di aziende, ma soprattutto di progetti in cui Pontlab ha messo lo zampino in vari modi. Uno di questi è una collaborazione tra Continental, Università di Pisa, Edi Progetti e la stessa Pontlab. Un investimento di quattro milioni per individuare iniettori innovativi per iniezione diretta di benzina funzionanti al alta pressione per motori a bassi consumi ed emissioni inquinanti. Un’altra azienda coinvolta nel meeting è stata Revet che ha parlato sulla ricerca delle plastiche da riciclo, i cosiddetti polimeri, che ha dato vita all'ormai noto Plasmix. Alcuni esempi di progetti finanziati anche dalla Regione che, però, da un po' di tempo sta cercando di muoversi in maniera mirata. «Le risorse non sono inesauribili - ha spiegato l'assessore - e quindi dobbiamo dare la priorità a chi innova, a chi crea valore attraverso le sinergie tra imprese, possibilmente attirando capitali esteri. Per bando per il periodo 2014-2020 siamo riusciti, finora, a mettere a disposizione 30 milioni per le aziende che hanno presentato progetti. Dovremmo arrivare a 70 milioni, ma non sarà facile riuscire a trovare le risorse».

Un passo indietro. Presenti per il Comune di Pontedera la vicesindaca Angela Pirri e l'assessore al bilancio Marco Papiani. Prendendo la parola, Pirri ha spiegato i passi compiuti dall'amministrazione comunale in fatto di ricerca e innovazione, di cui Pontlab è una delle dimostrazioni concrete, aggiungendo: «Il settore ricerca e sviluppo è fondamentale per il nostro futuro, ma occorre pensare in maniera collettiva. Servono quindi passi indietro rispetto alla brutta abitudine di dover far prevalere il proprio campanile perché solo così riusciremo a far ripartire il nostro Paese».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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