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Pontedera

Piaggio, domani incontro con i sindacati

Piaggio, domani incontro con i sindacati

Trattativa sulla riattivazione del contratto di solidarietà. Concluse le assemblee con gli operai

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PONTEDERA. Concluso il ciclo di assemblee tra i lavoratori per coinvolgere gli operai nella discussione sugli ammortizzatori sociali, sindacati e Piaggio torneranno a incontrarsi domani, nella sede dell'Unione industriale pisana, per proseguire il confronto sulla riattivazione o meno del contratto di solidarietà.

Una riunione in cui si discuterà anche dell'ordine del giorno che è stato oggetto delle assemblee e che, alla fine, è stato votato dai dipendenti.

Un ordine del giorno che chiede conto all'azienda di alcuni temi dibattuti ormai da tempo ma, secondo una parte dei sindacati, mai affrontati seriamente.

Argomenti come le lavorazioni fatte all'estero da far tornare a Pontedera, il premio di produzione non corrisposto da quattro anni, la stabilizzazione dei part-time verticali e le condizioni climatiche all'interno di alcuni reparti.

Elementi di un ordine del giorno che ha ottenuto il consenso, senza però scaldare troppo gli animi degli operai che anche alle assemblee di ieri negli stabilimenti di Due e Tre Ruote non erano moltissimi.

Si ripartirà quindi da questo documento, votato all'interno della Rsu da Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb, ma non da Fim Cisl. Vedremo se, questa volta, i rappresentanti dei lavoratori riusciranno a inserire i temi da anni sul tavolo della discussione nella contrattazione per gli ammortizzatori sociali. Di sicuro, però, l'azienda ha bisogno di definire lo strumento da utilizzare per i prossimi mesi, dopo aver attivato la cassa integrazione ordinaria fino al 29 luglio, in modo da tamponare il calo produttivo di queste settimane. La scelta della cassa integrazione è arrivata dopo la proposta di riattivazione del contratto di solidarietà fino a marzo, a cui i sindacati hanno risposto con la decisione di riunire la Rsu e poi di convocare le assemblee.

Ora siamo alle porte coi sassi, usando un vecchio adagio. Una decisione dovrà essere presa. Ma si potrebbe profilare ancora un braccio di ferro cominciato dopo il primo incontro all'Unione industriale. E a quel punto gli scenari diventerebbero imprevedibili. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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