Sicurezza
Furti a scuola, preso il capo della banda
È un diciottenne accusato anche d’aver tentato di derubare una giovane a Pontedera. Ora la polizia cerca i complici
PONTEDERA. Un marocchino di appena 18 anni, residente da anni con la famiglia a Pontedera, è stato arrestato dalla polizia e accompagnato, su disposizione del Gip presso il tribunale di Firenze, presso una comunità di recupero dell'Emilia Romagna in quanto in Toscana non c’era una struttura disponibile e quindi si è dovuto ricorrere ad una comunità distante centinaia di chilometri da Pontedera.
Il giovane - al quale sono contestati reati che ha commesso quando ancora non era maggiorenne - è ritenuto dagli inquirenti il leader di una banda di minorenni che nei mesi scorsi ha commesso una serie di furti nella scuole di Pontedera e ai danni di coetanei. Lo straniero era già stato individuato dalla polizia perché immortalato dalle telecamere di videosorveglianza in una delle scuole dove si erano verificati i furti. Nel dicembre scorso, quando ancora era minorenne, venne denunciato e partì anche un’attenta informativa su altri episodi collegabili all’arrestato. Gli agenti perquisirono la sua abitazione all'interno della quale furono rinvenuti alcuni capi di abbigliamento e scarpe di marca, acquistati con i proventi dei furti e indossati durante altri furti commessi nelle scuole.
Secondo i poliziotti, il marocchino era il leader indiscusso del gruppo criminale, del quale fanno parte minori italiani e stranieri, anche ragazzine. Dopo la denuncia, i genitori del nordafricano, perfettamente inseriti nel tessuto sociale, avevano promesso controlli più stringenti sul figlio che nonostante questo, sempre secondo l’accusa, nell’aprile scorso ha tentato di rapinare una giovane - Fiorella Ekwueme, la cui famiglia è di origine nigeriana ed è abbastanza conosciuta in città - provando a strapparle la borsa con violenza. La vittima sporse denuncia e fornì un'accurata descrizione del suo aggressore che poi gli agenti hanno identificato nel diciottenne oggi accompagnato in comunità e per il quale avevano chiesto una misura cautelare.
La polizia sta anche cercando di identificare i suoi complici, sempre partendo dalla descrizione fornita dalla parte offesa la quale, all’epoca della tentata rapina, si era augurata che gli autori venissero presi al più presto.
La polizia indagava su un gruppo di adolescenti sospettati dei furti nelle scuole e nei negozi cittadini ormai da mesi. Così come era accaduto nelle scuole e ora per i raid compiuti nei negozi qualcuno li ha visti e ha fornito precise indicazioni alla polizia.
I furti riconducibili all’arrestato, stando a quanto ha spiegato il dirigente del commissariato di Pontedera, dottor Luigi Fezza, sono diversi, commessi «con altri minori, non sempre gli stessi, di cui lo straniero aveva l’indiscusso ruolo di leader, tale da coinvolgere nel gruppo altri minori sia stranieri che italiani, anche donne giovanissime». Nel primo furto da Ghera, per esempio, è stata vista fuggire anche una ragazzina. Trattandosi di minorenni, le indagini procedono con la massima cautela. Ma la polizia è al lavoro per identificare tutti i complici dell’arrestato anche in relazione ai furti commessi nei giorni scorsi ai danni di negozi. Furti messi a segno sempre nello stesso modo, con i ladri che vanno alla ricerca di soldi nei registratori di cassa.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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