Il dolore
Fondi Rustici, in cinque interessati a comprare
Arrivate le manifestazioni d’interesse per la tenuta da diciassette milioni di euro Ma una è stata esclusa e per un’altra sono stati chiesti alcuni chiarimenti
PALAIA. Ci sono cinque soggetti interessati alla Tenuta Gaslini. Il gioiello paesaggistico di 611 ettari, immerso nel verde di Montefascoli, comprensivo oliveti, vigneti e 31 immobili potrebbe presto cambiare proprietà. È quanto emerge dalla determina della Provincia, pubblicata martedì, in cui vengono resi noti i risultati della gara indetta per la cessione delle quote sociali della Società Agricola Fondi Rustici Montefoscoli, attuale unico proprietario della storica tenuta. Al bando provinciale hanno risposto in cinque - per ora i non sono stati resi noti - ma non tutti hanno presentato i requisiti richiesti per la partecipazione.
Tre profili validi. Nella determina, la Provincia spiega chiaramente che solo tre soggetti sono stati ammessi alla fase successiva della procedura. Uno è stato escluso, mentre un'altra manifestazione d’interesse è stata oggetto di richiesta di chiarimenti, da far pervenire agli uffici provinciali entro dieci giorni a partire dalla pubblicazione della determina. La rosa dei possibili nuovi proprietari della Tenuta Gaslini, dunque, potrebbe allargarsi, in extremis, da tre a quattro. Per ora, dunque, c'è la manifestazione d'interesse: resta da capire quanto i profili ritenuti validi all'interno del bando saranno realmente in grado di poter proseguire nell'iter burocratico per l'acquisto della tenuta. Interrogativi che troveranno risposta col passare del tempo e con il procedere della gara.
Storia ultrasecolare. Le prime notizie certe sulla Tenuta di Montefoscoli risalgono addirittura al 1102. In quell'anno, la contessa Matilde di Toscana donò a Foscolo Scarpetta, antenato della nobile famiglia pisana dei Griffi, diversi terreni dell'alta Valdera, tra cui la meraviglia che un tempo era denominata Castello. Successivamente la Fondazione Gaslini di Genova ha provveduto a potenziare l'attività agricola della tenuta fino al 2004, quando la proprietà è stata acquisita dalla Provincia. Oggi la Società Agricola Fondi Rustici Montefoscoli, unica proprietaria degli immobili e degli spazi verdi della tenuta, è in mano quasi totalmente alla Provincia, con il Comune di Palaia che possiede una parte delle quote inferiore all'1 per cento. Da tempo la società cerca di vendere il maxi complesso, ma nessuno, finora, si è fatto avanti con convinzione. A spaventare i possibili acquirenti, più che i circa diciassette milioni di euro necessari per l'acquisto della tenuta, è la spesa per la ristrutturazione dei numerosi casolari. Si calcola che sarebbe necessaria una cifra di circa sessanta-settanta milioni di euro.
Lo chiede la legge. La Provincia e il Comune di Palaia devono vendere la tenuta per legge. Precisamente, per adempiere alla finanziaria del 2007, messa in atto dal governo Prodi, che agli enti pubblici impone di cedere i beni privi di finalità istituzionali. Se anche questo tentativo di vendita della tenuta da parte dell'amministrazione provinciale dovesse cadere nel vuoto, non è da escludere, in futuro, una scomposizione della tenuta, che verrebbe quindi messa in vendita in comparti, così da facilitare l'investimento di eventuali acquirenti. Anche se è già stata data la possibilità di presentare un'offerta per l'acquisto della sola parte agricola. Le vendita "a blocchi" della tenuta Gaslini, però, potrebbe farsi ancora più capillare.
Tommaso Silvi
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