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Pontedera

La sindaca Cecchini e la Tempesta nell’Unione dei comuni

«Ponsacco lascia? Capannoli non c’entra»

«Ponsacco lascia? Capannoli non c’entra»

PONSACCO. La città del mobile è a un passo dalla decisione che porta il Comune fuori dall’Unione della Valdera. La sindaca Francesca Brogi sta concludendo il percorso politico, dopo che il suo...

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PONSACCO. La città del mobile è a un passo dalla decisione che porta il Comune fuori dall’Unione della Valdera. La sindaca Francesca Brogi sta concludendo il percorso politico, dopo che il suo partito il Pd, in sede di riunione dell’Unione comunale, si è espresso in maniera netta per lasciare l’alleanza dei Comuni.

«Non rilascio dichiarazione e interviste su questo argomento – risponde la sindaca – Tra pochi giorni dirò tutto: le ragioni delle scelte, le proposte fatte e le risposte ottenute. Devo chiudere il percorso politico».

Ma in casa Pd, almeno a livello ponsacchino, hanno le idee chiare. Il risultato del Ponsexit è chiaro: 36 leave, 4 remain. Il che, tradotto in parole povere, significa che dopo i quattro Comuni dell’Alta Valdera anche Ponsacco è con le valigie sulla porta.

Ponsacco rivendica un ruolo più incisivo nelle scelte dell’Unione della Valdera. La querelle è partita dalla riorganizzazione di alcuni servizi dopo l’uscita dall'Unione di quattro Comuni che con Capannoli avevano ideato e condiviso la gestione integrata di alcuni importanti servizi. Questo ha costretto Capannoli e Palaia «ad una prima riorganizzazione dei medesimi al fine di dare continuità amministrativa senza che si creassero disagi per i cittadini», dice la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini. Parallelamente all'interno del tavolo dell'Unione Valdera si è avviata una discussione incentrata sul rilancio dell'esperienza della gestione associata. Capannoli e Ponsacco, con un documento politico congiunto, hanno tracciato una strada ed uno scenario di ulteriore collaborazione tra i due Comuni e con gli altri che per contiguità territoriale ne avessero interesse e necessità.

«Capannoli ha dato seguito a tale orientamento proponendo al Comune di Ponsacco di avviare una valutazione seria sulla fattibilità e sull’economicità della messa in comune di risorse umane e strumentali, in un'ottica di pari dignità, senza frettolose fughe in avanti né forzature unilaterali», dice Cecchini che chiarisce pubblicamente di non avere alcuna responsabilità rispetto ad una possibile uscita di Ponsacco dall’Unione.

«L'obiettivo principale è e resta quello di garantire servizi di buona qualità ai cittadini di Capannoli e Santo Pietro Belvedere che, anche attraverso la collaborazione volontaria con gli altri Comuni, in posizione di parità, in questi anni siamo riusciti a dare. Nessuna volontà dell'uno o dell'altro Comune deve dettare ed affrettare le nostre scelte», conclude Cecchini.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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