Sicurezza
"Il martirio del pastore" al Dramma popolare
San Miniato: la storia di monsignor Romero, della sua testimonianza e della sua uccisione sono al centro dello spettacolo in piazza del Duomo
SAN MINIATO. La storia del martirio di monsignor Oscar Arnulfo Romero e della sua testimonianza di fede saranno l'appuntamento clou del Dramma popolare di San Miniato, che porterà in scena - anteprima il 14 luglio alle 21, per la prima volta in Europa - uno spettacolo teatrale dedicato al vescovo ucciso sull'altare e proclamato beato nei mesi scorsi da Papa Francesco.
"Il martirio del pastore", testo di Samuel Rovinski (traduzione e adattamento di Eleonora Zacchi), affidato alla regia di Maurizio Scaparro, uno dei grandi maestri del teatro italiano e alla sua "prima" a San Miniato, tiene conto degli ultimi tre anni di vita di monsignor Romero ed è un'opera attualissima perché il "caso" del vescovo ucciso il 24 marzo 1980, in realtà, è ancora aperto: molte storie s'incrociano nella figura del prelato definito, tra l'altro, martire della guerra fredda. Le sue denunce contro la violenza, le torture e le sparizioni, le sue scarpe impolverate e il suo stare sempre dalla parte di chi ha bisogno, hanno fatto di lui un prete scomodo. Oggi per la Chiesa un martire, per i campesinos sudamericani e per chi ama la sua figura, un santo da diversi anni. Il cast dello spettacolo, composto da Antonio Salines, Edoardo Siravo, Gianni De Feo, Riccardo e Marco De Francesca, Eleonora Zacchi, Fabrizio Bordignon, Alessandro Scaretti, Michele De Girolamo e Gabriella Casali.
La prima dello spettacolo - su invito - andrà in scena il 15 luglio, repliche fino al 20
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