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Folla ai funerali dell’ingegnere

Folla ai funerali dell’ingegnere

Commozione per l’addio a Jonathan Puccini, 44 anni La madre ha trovato la forza di ringraziare tutti

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SAN BENEDETTO. In tanti hanno voluto salutare per l’ultima volta Jonathan Puccini, l’ingegnere informatico morto nella notte tra domenica e lunedì in un incidente stradale nei pressi della FiPiLi all'altezza di San Piero Grado.

Ieri pomeriggio la chiesa dei Santi Benedetto e Lucia, nel comune di Cascina, non poteva contenere tutti i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro e chi era giunto a San Benedetto a Settimo per il funerale del motociclista 44enne il quale lavorava per il Cnr a Pisa. In molti, infatti, sono rimasti fuori pur di partecipare alle esequie.

A bordo della sua moto, Jonathan Puccini stava percorrendo il raccordo autostradale a San Piero a Grado. Improvvisamente, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo all'altezza di un cavalcavia, urtando un guardrail. In un attimo, tutto si è spento e Puccini è morto sul colpo.

Una tragedia che ha sconvolto la piccola comunità di San Benedetto, paese di cui la famiglia Puccini è originaria anche se poi si è trasferita a Cascina. Tanta la commozione durante la cerimonia funebre.

Durante l'omelia, il diacono Moreno Volpi ha cercato di trovare e dare un senso alla tragedia, ed ha ricordato ai fedeli di non disperare mai di fronte alla morte.

«Siamo qua - ha detto il diacono - per ricordare e pregare per Jonathan. L'idea della morte angoscia tutti, ma proprio la morte, allo stesso tempo, ci riunisce ed unisce».

Nel pieno di una giornata estiva, segnata da un sole fortissimo e da un caldo record come quella di ieri, il diacono Volpi ha richiamato le parole di Giacobbe e il Vangelo di Matteo, invocando la necessità di non perdere mai la fede e la speranza, nemmeno nei momenti peggiori della vita e più difficili da comprendere, come quelli della perdita di un parente, di un amico o di un collega come Jonathan era per molte persone presenti al funerale.

Terminato il rito funebre, con grande coraggio la mamma di Jonathan Puccini ha preso la parola e, con la voce spezzata dal dolore, ha ringraziato tutti quelli che hanno partecipato al funerale del figlio.

Numerosi gli attestati di cordoglio ricevuti dalla famiglia in questi giorni, a testimonianza della stima e dell’affetto per il loro congiunto.

La salma di Jonathan Puccini è stata poi trasferita al cimitero suburbano di Pisa per la cremazione.

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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