Finanza
Ex Leoncini, lavori per evitare crolli
Depositato il progetto in municipio, il cantiere apre lunedì
PONTEDERA. Il progetto è già stato depositato agli uffici comunali competenti e la proprietà ha comunicato in tempo i lavori di messa in sicurezza che cominceranno lunedì per concludersi martedì 26 luglio. Parliamo del più evidente rudere presente nel centro di Pontedera, l’ex magazzino appartenente alla famiglia Leoncini che si è mossa per una operazione che dovrebbe ridurre i pericoli legati al degrado dell’area dietro al Duomo.
Lavori resi necessari dopo l’ennesimo crollo di una parte dell’edificio, a cui è seguita l’ordinanza da parte del sindaco Simone Millozzi che aveva posto il 27 giugno come termine ultimo per la presentazione del progetto. L’idea è quella di abbattere il tetto, crollato alla fine di maggio, e di realizzare una sorta di rivestimento delle pareti che resteranno intatte, rispetto al loro stato attuale, ma che non dovrebbero più presentare pericoli per chi si trova a passare nelle loro vicinanze, sia dalla parte del parcheggio del Duomo, sia da viale Risorgimento. E proprio rispetto alla strada che costeggia la ferrovia, il Movimento Cinque Stelle aveva sollevato una grossa polemica sui rischi che correvano i ragazzi in attesa del pullman di linea dopo l’uscita da scuola, vista la presenza della fermata vicino allo stabile degradato.
Critiche, sulla stato in cui versa ormai da anni l’ex magazzino di proprietà di una delle famiglie storiche di Pontedera, arrivate un po’ da tutti gli schieramenti politici, compresa la lista civica. Ma il crollo di fine maggio ha segnato l’inizio della fine dei problemi. O almeno è quello che si spera dopo l’intesa raggiunta tra Comune e Leoncini. Anche se il sindaco Millozzi non vuol sentire parlare di accordi tra le parti. «Si tratta più della realizzazione di quanto previsto dall’ordinanza - dice - perché ormai non è più tollerabile vedere la costruzione, o quel che ne resta, in quelle condizioni. E non è più accettabile avere a che fare con crolli o problemi per l’incolumità delle persone ogni volta che piove o tira vento. L’ordinanza per la messa in sicurezza è nata dalla necessità di porre fine ai rischi per le persone, visto che non sembrano esserci le condizioni per una riqualificazione dell’area».
Millozzi si riferisce ai vari progetti, più volte annunciati, di abbattimento del vecchio edificio e di costruzione di un nuovo fabbricato destinato ad appartamenti e negozi. Una operazione naufragata sotto i colpi della crisi economica che ha tarpato le ali dei facili entusiasmi. La famiglia Leoncini ha cercato investitori, ha provato a dare corpo comunque a una riqualificazione che comprendesse anche un rilancio dell’area. Ma, evidentemente, non ci sono stati interessamenti concreti per partecipare a questo ingente progetto.
Non resta, quindi, che limitare i danni ed eliminare le criticità dell’ex magazzino, sperando che possano bastare l’eliminazione del tetto e il rivestimento delle pareti. E che, soprattutto, in futuro non lontano possano cambiare le condizioni economiche generali che permettano di eliminare questo degrado in una delle zone nobili del centro della città.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
