Attenzione
Agevolazioni e sgravi per rilanciare il settore dell’edilizia
PONSACCO. Oltre cento vecchie aziende da trasformare. Ma che rappresentano uno dei problemi del contesto urbano della città che da anni non trovano una soluzione praticabile. Ponsacco prova a fare i...
PONSACCO. Oltre cento vecchie aziende da trasformare. Ma che rappresentano uno dei problemi del contesto urbano della città che da anni non trovano una soluzione praticabile. Ponsacco prova a fare i conti, per l’ennesima volta, con i suoi vecchi mobilifici o i laboratori degli artigiani ormai chiusi da tempo. E lo fa per bocca dell’amministrazione comunale che ha presentato alla cittadinanza e agli operatori commerciali la bozza della variante alle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico con le soluzioni ideate per provare a incentivare il settore edile e, al contempo, riqualificare numerose aree del territorio comunale.
«Saranno incentivati gli interventi in edilizia sociale, diminuiti i vincoli per gli interventi nel centro storico e alleggerito l'impatto degli standard pubblici sempre nell'ottica della riduzione dello spreco di territorio e di riduzione dei costi di manutenzione - è stato detto durante l’incontro alla sala Valli a cui hanno partecipato la sindaca, Francesca Brogi, e l’assessore all’urbanistica, Massimiliano Bagnoli - Il centro di Ponsacco ha l'occasione di diventare davvero il laboratorio di una nuova edilizia, più sostenibile e più attenta alle risorse ambientali del territorio».
In pratica, il Comune propone la possibilità di modificare le schedature degli edifici, anche quelli del centro storico, tramite progetti avanzati dagli stessi proprietari, nell'attesa della presentazione delle nuove schedature, con le proposte che verranno vagliate ed eventualmente approvate da un'apposita commissione di esperti composta anche da membri esterni. In più saranno consentiti ampliamenti volumetrici fino al 20% per gli edifici fuori dal centro storico e sarà consentita la trasformazione, a fini residenziali, dei piani terra di tutte le strade, con l’esclusione di piazze, rughe e corso Matteotti. «Ci sarà anche la possibilità di effettuare modifiche all'ultimo piano dei fabbricati nel centro storico - hanno detto i tecnici comunali - Saranno valutabili l'utilizzo ai fini abitativi del sottotetto e, in alcuni casi, il rialzamento dell’ultimo piano e l'installazione di altane.
Per i fabbricati artigianali dismessi, invece, sono state riviste le modalità di recupero. Per le aree fino a 699 metri quadrati sono ammessi interventi diretti di recupero, ristrutturazione e sostituzione con destinazione residenziale. Tra 700 e 1199 metri quadrati sarà possibile effettuare interventi diretti di recupero, ristrutturazione e sostituzione con destinazione residenziale attraverso permesso a costruire convenzionato. Sopra 1200 metri quadrati la percentuale di standard pubblici scende dal 50% al 35% e la possibilità di destinazione residenziale sale dal 45% al 55%. Questo valore viene incrementato al 75% se almeno il 15% sarà destinato a residenza sociale.
«Le impressioni raccolte sono state incoraggianti - ha detto Bagnoli - e tutto ciò ci fa ben sperare in una risposta positiva da parte delle categorie economiche. Sostanzialmente con questa variante l'amministrazione intende fare della rigenerazione e del recupero il vero e proprio volano per lo sviluppo edilizio di Ponsacco».
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