Sicurezza
Misericordia, oggi visite gratuite in piazza Cavour
Intanto cominciano i lavori al poliambulatorio San Giuseppe per costruire una sala operatoria e ampliare l’offerta sanitaria
PONTEDERA. La Misericordia scende in piazza, insieme al gruppo dei donatori di sangue Fratres, in nome del divertimento e della prevenzione. E, nel frattempo, all’orizzonte prende corpo un progetto che, se realizzato, potrebbe garantire un cambiamento per i pazienti inseriti nelle liste d'attesa della sanità pubblica. Oggi dalle 17,30 in piazza Cavour, oltre alla presentazione di una nuova ambulanza, saranno offerte gratuitamente ai cittadini alcune prestazioni mediche di base, come la misurazione della pressione, lo stato dell'ossigeno nel sangue e informazioni sulle tecniche di primo soccorso. Consulenze sanitarie che verranno erogate anche da parte degli specialisti nutrizionisti, podologi e odontoiatri del Poliambulatorio San Giuseppe, gestito dalla cooperativa Stefano Corte. Poi, alle 21, la musica dell'orchestra New Club e, alle 22, l'estrazione della tombola. Le cartelle sono in vendita nella sede della Misericordia e saranno acquistabili in piazza Cavour dalle 17,30 alle 22 di oggi.
Intanto, nella sede del poliambulatorio San Giuseppe, in via della Misericordia 31, stanno per iniziare i lavori nella parte di edificio che ospiterà una sala operatoria. Il poliambulatorio svolge quotidianamente servizi sanitari a favore degli utenti con possibilità economiche limitate, cercando di coniugare la qualità delle prestazioni offerte con l'accessibilità della tariffa richiesta. Ora, però, la struttura San Giuseppe vuole ampliare l’offerta e punta a un accordo con l’Asl. L'obiettivo è quello di poter svolgere operazioni di chirurgia di base, ma anche più complesse, accogliendo le persone che da mesi sono in attesa nelle liste d'attesa degli ospedali. Una volta terminata la sala operatoria, che sarà pronta prima della fine dell'anno, il personale del poliambulatorio San Giuseppe sarà pronto a offrirsi ai pazienti. I medici della struttura puntano all'intesa con i vertici regionali della sanità, ma qualora non dovesse arrivare la stretta di mano, potrebbero candidarsi come struttura alternativa all’ospedale, mantenendo prezzi competitivi rispetto ai ticket del servizio sanitario nazionale.
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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