Il dolore
La strada che frana: parte la causa civile
Il Comune presenta l’istanza per la nomina di un consulente
PONTEDERA. Momento cruciale per la vicenda della Strada di Patto. Il Comune di Pontedera depositerà al Tribunale di Pisa l’istanza per la nomina del consulente tecnico d’ufficio (ctu) da cui ricavare una perizia sulla struttura della stessa strada e, successivamente, dare il via al contenzioso nei confronti della ditta costruttrice. Ma dopo la perizia si potranno effettuare interventi per rimediare alle buche che si sono aperte nel terzo lotto.
«Contiamo di presentare l’istanza entro la fine di questa settimana - afferma il sindaco Simone Millozzi aprendo la cartina di Pontedera e mostrando l’area di una delle arterie più importanti, ma anche bistrattate del territorio - A quel punto avremo fissato elementi importanti di questa storia, grazie alla perizia del consulente tecnico. E il processo potrà cominciare». L’analisi della strada, infatti, determinerà le eventuali carenze del progetto e della realizzazione del collegamento con l’area dei cimiteri con lo svincolo di Ponsacco della Firenze-Pisa-Livorno. «E dopo questo passaggio non potranno essere più richieste perizie di parte», aggiunge l’assessore alle opere pubbliche, Matteo Franconi.
Intanto, però, l’amministrazione comunale sta provvedendo ad alcuni piccoli interventi di manutenzione alle buche nei primi due lotti. Ed installerà un restringimento di carreggiata nel terzo lotto ancora aperto, quello che va in direzione dello svincolo della superstrada. L’altro, quello che dallo stesso svincolo porta alla zona dei cimiteri di Pontedera, invece, è chiuso proprio a causa dei gravi problemi strutturali emersi poco dopo l’apertura di quel tratto di strada. «Faremo interventi minimi - aggiunge Millozzi - in modo da non pregiudicare la perizia. Piccole operazioni di manutenzione con l’obiettivo di evitare ulteriori problemi in vista delle piogge autunnali che potrebbero creare danni ulteriori. Nel caso del tratto corrispondente al terzo lotto aperto, invece, restringeremo la carreggiata per renderla più sicura per gli automobilisti in transito. Ma anche in questo caso non ci saranno intralci per la valutazione del lavoro svolto».
Semmai, la preoccupazione dell’amministrazione comunale è quella di velocizzare la procedura. Da qui l’appello al Tribunale dello stesso sindaco: «Spero che il giudice, una volta ricevuta l’istanza per la nomina del ctu capisca l’urgenza che abbiamo e che nomini il consulente il prima possibile, permettendogli di effettuare la perizia in tempi rapidi. Poi vedremo quello che succederà con il contenzioso. Ma l’importante è accelerare questa fase così importante e delicata».
L’ultimo tratto della Strada di patto è costato 800mila euro ma dal 4 marzo scorso è a mezzo servizio, dopo la chiusura. Il Comune ha intenzione di muoversi legalmente nei confronti dell’azienda costruttrice, ma anche gli esponenti di Forza Italia in consiglio comunale, Federica Barabotti e Domenico Pandolfi, hanno fatto i loro passi, presentando un esposto alla Procura a metà mese di giugno.
Ora la speranza è di vedere al più presto all’opera ruspe e operai per il ripristino di una strada importante per la viabilità di Pontedera.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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