Il Tirreno

Pontedera

Scricchiola ancora l’Unione Valdera

di Sabrina Chiellini
Scricchiola ancora l’Unione Valdera

Ponsacco litiga con Capannoli per la nascita di un centro servizi dopo che quattro Comuni hanno lasciato la compagine

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PONTEDERA. L’Unione dei Comuni della Valdera continua a scricchiolare. Dopo l’uscita di scena di Peccioli, Terricciola, Chianni e Lajatico, anche Ponsacco sta volgendo lo sguardo verso altri lidi.

La sindaca della città del mobile, Francesca Brogi, è rimasta all’interno dell’Unione dopo che per qualche tempo sembrava che avesse preso in considerazione la possibilità di uscire da questa compagine per seguire i quattro piccoli centri dell’Alta Valdera.

Alla fine non è stato così. Ma da quel momento la sindaca Brogi ha cercato di rivendicare per il Comune da lei amministrato un ruolo meno marginale di quello che ha attualmente. Non è la prima volta del resto che i sindaci della Valdera manifestano, più o meno velatamente, una certa insofferenza per decisioni che sembrano prese a misura di Pontedera, che in certe occasioni si atteggia a “capitale” della Valdera non tanto in forza del numero degli abitanti, quanto per la presenza dell’ospedale e di alcuni servizi che portano in città ogni giorno un numero di persone di gran lunga superiore ai residenti.

Lo scontro tra l’Unione, ora presieduta dal sindaco di Bientina Corrado Guidi, e il Comune di Ponsacco riguarda la riorganizzazione dei servizi ora che l’Unione è passata da dodici a otto Comuni.

La sindaca di Ponsacco, recentemente, si è lamentata con la collega di Capannoli, Arianna Cecchini, di come è stata attuata la riorganizzazione dei servizi, prima gestiti con il Polo dell'Alta Valdera, e ora in qualche modo seguiti da Capannoli e Palaia senza interloquire con Ponsacco. Anche se si tratta di sindaci in quota al Pd, che prendono impegni anche con i segretari delle varie Unioni comunali del partito, non pare che siano sulla stessa lunghezza d’onda. Insomma, risultano mossi da volontà politiche diverse rispetto al futuro e alla gestione attuale dell’Unione.

Ponsacco cosa chiede? Vuole fare da capofila di un centro servizi che si occupa della gestione associata di tributi, polizia municipale e notifica atti. La necessità di costituire un centro servizi si è presentata ora che è stata necessaria una riorganizzazione dell’Unione Valdera, a seguito dell'uscita dei Comuni di Chianni, Lajatico, Peccioli e Terricciola per fare in modo che ci sia una gestione associata che consenta anche effettivi risparmi.

Ponsacco ha chiesto a Capannoli collaborazione per arrivare a creare questo centro servizi. Ma la proposta di delibera con il coinvolgimento di Capannoli (l’atto di indirizzo per la costituzione del centro servizi) non è passata. O perlomeno non è andata in porto secondo i “desiderata” di Ponsacco. Nell’atto di indirizzo, che pare essersi arenato, doveva essere dato mandato ai responsabili dei servizi competenti del Comune di Ponsacco di analizzare in modo più approfondito la sitazione e di predisporre tutti gli atti necessari alla costituzione del “nuovo” ufficio.

Cosa succederà? Ponsacco troverà la forza di lasciare l’Unione o resterà all’interno? È certo che anche questo passaggio dimostra quanto sia difficile il dialogo tra sindaci dello stesso partito su un ente, l’Unione, che rischia di diventare la doppia copia di servizi che già sono gestiti dai Comuni e quindi senza un vero risparmio. E alla fine sembra mancare un ragionamento politico-organizzativo nonostante il terremoto rappresentato dall’uscita dei quattro Comuni fondatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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