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Palloncini bianchi e applausi per Lorenzo
Così Ponsacco ha salutato il diciottenne travolto e ucciso da un’auto. Centinaia di persone ai funerali del diciottenne vittima di un incidente insieme all’amica Sara Cicciotto
PONSACCO. La musica di Mozart, suonata da cinque amici con i quali Lorenzo Malacarne studiava all’Accademia della chitarra a Pontedera, guidati dal maestro Raffaele Della Croce, saluta il feretro del diciottenne di Ponsacco alla fine delle esequie nella chiesa di San Giovanni Evangelista sabato pomeriggio 9 luglio. Centinaia le persone arrivate per dire addio al giovane morto in un incidente stradale a Pontedera.
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Un ultimo abbraccio in musica, seguito dal lancio di palloncini bianchi e da un lungo applauso. Una catena di mani che vorrebbero toccare il feretro, coperto da un cuscino di rose bianche e seguito dai genitori che piangono la scomparsa del loro unico figlio.
A Ponsacco è il giorno del lutto cittadino, proclamato dalla sindaca Francesca Brogi, dopo la morte dei due giovani travolti da un’auto mentre viaggiavano in scooter nella notte tra martedì e mercoledì: oltre a Lorenzo, Sara Cicciotto, 17 anni, deceduta la notte tra giovedì e venerdì a Cisanello e che sarà sepolta nei prossimi giorni.
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Lorenzo e Sara, due ragazzi sorridenti, solari, legati da una grandissima amicizia e, purtroppo, da un destino di morte che li ha sorpresi mentre, abbracciati in sella a uno scooter, tornavano a casa dopo una serata con gli amici. Una storia tristissima di due persone che si volevano davvero bene.
Un lungo messaggio che Lorenzo aveva scritto a Sara pochi mesi fa, quando lei aveva festeggiato 17 anni, è un autentico inno, pur nella sua semplicità, all’amicizia. Lui scrive di lei: «La migliore amica che io potessi desiderare. Non c’è dubbio!».
«Lorenzo è il nostro presente e sarà il nostro futuro». Quando gli amici e le insegnanti prendono la parola per ricordare “il piccolo angelo” nella chiesa di San Giovanni Evangelista, che non riesce a contenere le centinaia di persone e dove il caldo causa alcuni malori, scende il silenzio. È il momento del distacco. Di chi sa che quelle parole hanno un significato chiaro: sono il momento del saluto, in circostanze, come quelle di una vita spezzata in maniera prematura, in cui trovare risposte alle domande non è facile se non con una grande fede, come ricorda il prete all’omelia. E allora, per sopravvivere al dolore, non resta che pensare che Lorenzo e Sara sono ancora insieme.
«Lorenzo vola come un aquilone che se ne va verso la pienezza della luce», dice il sacerdote provando a cercare parole di conforto per i genitori.
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«Lorenzo, ti vogliamo bene», conclude una delle insegnanti che lo ha conosciuto come studente modello, legato alla famiglia e ai nonni, con un sogno nel cassetto: quello di diventare attore. Sogno che aveva cominciato a costruire con le prime esperienze come animatore nei villaggi turistici.
Al liceo artistico “Russoli”, a Cascina, Lorenzo aveva condotto, scelto tra centinaia di alunni, lo spettacolo organizzato alla fine dell’anno scolastico.
Nel giorno dell’addio a Lorenzo, alla presenza del sindaco di Ponsacco e dei volontari dell’associazione Fratres, degli amici del tennis e della scuola, nei pensieri di tutti c’è posto anche per Sara.
«Ti pensiamo con lei, riposate in pace piccoli angeli».
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