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Pontedera

inaugurazione con l’assessore nannipieri

Il Museo dei mestieri punta al rilancio dell’artigianato

Il Museo dei mestieri punta al rilancio dell’artigianato

CASCINA. Storia d'arte e di trucioli. Questa la grande ricchezza del territorio cascinese che si è voluta racchiudere nel nuovo Museo d'Arte e Mestieri in via Palestro, inaugurato ieri alla presenza...

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CASCINA. Storia d'arte e di trucioli. Questa la grande ricchezza del territorio cascinese che si è voluta racchiudere nel nuovo Museo d'Arte e Mestieri in via Palestro, inaugurato ieri alla presenza di un folto gruppo di curiosi, istituzioni ed esponenti della storica Società Operaia, promotrice con il comune dell'apertura del nuovo spazio. Uno spazio museale aperto dedicato all'artigianato dell’ebanisteria, dell'intaglio e dell'intarsio, con un gran numero di strumenti di lavorazione del legno, prove d'autore di alcuni dei lavori più pregiati usciti dalle botteghe artigiane del comune nel secolo scorso, disegni, schizzi storici, materiale fotografico, fino ad alcuni mobili e decorazioni intagliate. Il tutto curato con un rigore il più possibile scientifico e storicamente provato.

A fare gli onori di casa il nuovo assessore alla cultura e storico dell'arte, Luca Nannipieri, insieme ad Antonio Martini, presidente della Società Operaia.

«Quello che vogliamo celebrare oggi è un pezzo importantissimo della nostra storia, che non può e non deve perdersi - ha detto l'assessore. - Un museo aperto, curato nei minimi dettagli dalla Società Operaia che di questo sviluppo nel secolo passato è stata protagonista, un modo per non spegnere la memoria, ma anche per dare il via ad una riflessione che deve riguardare tutti al fine di provare a sviluppare ulteriormente un settore che oggi conosce una crisi, ma non deve smettere di sperare nella conquista di nuovi mercati, fino a qualche anno fa impensabili».

Soddisfatto anche Antonio Martini: «Faremo di tutto perchè questo spazio non sia un semplice luogo in cui sono conservate testimonianze importanti della nostra storia, di quell'epoca in cui gli artigiani cascinesi dell’intarsio venivano visitati da migliaia di persone ogni anno che da tutta Italia venivano a respirare un po' della loro arte - ha dichiarato. - Nostra volontà è invece di tenere aperto per quanto possibile tutte le sere questo spazio già in estate. Un luogo di memoria, ma anche di condivisione, conferenze, incontri, dedicati al mobile, e pure a tutti gli aspetti della storia del nostro comune, che nasconde ancora oggi veri e propri gioielli artistici tutti da recuperare e conoscere». (n.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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