Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, cassa integrazione in attesa delle assemblee

Andreas Quirici
Operai della Piaggio al lavoro (foto d’archivio)
◗
Operai della Piaggio al lavoro (foto d’archivio)

L’azienda attiva l’ammortizzatore sociale fino al 29 luglio per gestire i cali produttivi. Gli operai votano sì all’ordine del giorno della Rsu per la trattativa sulla Solidarietà

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Mentre in fabbrica si discute nelle assemblee della trattativa per il rinnovo (o la riattivazione del contratto di solidarietà), la Piaggio ha aperto la cassa integrazione ordinaria dall’11 di luglio al 29 dello stesso mese per le officine meccaniche. Una decisione presa dall’azienda per la gestione dei cali produttivi che già s’intravedono all’orizzonte, in attesa di discutere con i delegati della Rsu e i segretari provinciali proprio sull’accordo per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in vista dei periodi di bassa produzione che cominceranno già nei prossimi giorni.

Una ripresa delle trattative in cui, verosimilmente, si dovrà partire da un ordine del giorno preciso, frutto della riunione fatta dalla Rsu mercoledì 6 luglio, il giorno successivo all’incontro con Piaggio in cui l’azienda ha chiesto la riattivazione del contratto di solidarietà da lunedì fino al periodo febbraio-marzo. Una proposta a cui i sindacati hanno risposto con la volontà di coinvolgere i lavoratori in questa trattativa, convocando le assemblee di venerdì 8 e di mercoledì 13 luglio.

Davanti ai dipendenti, i delegati hanno presentato l’ordine del giorno votato durante la riunione della Rsu con dieci voti favorevoli e nove astenuti da Usb, Fiom-Cgil e Uilm Uil, ma non dalla Fim-Cisl. "In merito alla richiesta della Piaggio di sottoscrivere un nuovo accordo sulla solidarietà - si legge nell’ordine del giorno - l’assemblea ritiene necessario e prioritario stabilire alcuni punti fermi. Considerato che le fermate produttive degli ultimi anni sono il risultato, non solo della diminunzione delle vendite rispetto al 2010, ma anche dell'accresciuta quantità delle lavorazioni provenienti dagli stabilimenti all'estero della Piaggio e che hanno significato una consistente decurtazione del salario, l’assemblea delibera che si può aprire una discussione con l'azienda solo affrontando insieme agli ammortizzatori sociali alcune questioni".

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.13781931:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2016/07/07/news/la-piaggio-si-rafforza-on-sud-america-1.13781931]]

E i temi da discutere con l’azienda riguardano "le lavorazioni importate, allo scopo di fissare un limite massimo alle loro quantità in rapporto alla produzione fatta a Pontedera, il premio di produzione non corrisposto da quattro anni, che ha significato per ogni operaio una perdita salariale di circa 5.000 euro e il percorso di stabilizzazione dei part-time verticali. E a questo va aggiunto che non è più rinviabile il problema delle condizioni climatiche di forte disagio presenti d'estate in alcuni reparti, contro cui i lavoratori stanno scioperando in questi giorni".

Argomenti forti, di cui si discute da tempo, ma che non sono mai stati inseriti in una trattativa con Piaggio. Considerato che le assemblee finora effettuate hanno risposto approvando il documento, c’è da aspettarsi che dopo mercoledì le parti fisseranno un nuovo incontro per riprendere la trattativa per la riattivazione del contratto di solidarietà, partendo, però, proprio dall’ordine del giorno approvato dalla Rsu e, verosimilmente, avallato anche dalle assemblee dei lavoratori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa