Il dolore
il fiume raccontato e vissuto
NAVACCHIO. Unicoop Firenze riporta l'Arno al centro delle nostre vite. Per tutto il 2016, a 50 anni dall'alluvione che in provincia colpì soprattutto Pisa e Pontedera, nei supermercati della catena...
NAVACCHIO. Unicoop Firenze riporta l'Arno al centro delle nostre vite. Per tutto il 2016, a 50 anni dall'alluvione che in provincia colpì soprattutto Pisa e Pontedera, nei supermercati della catena saranno organizzati eventi con protagonista il fiume toscano per eccellenza. Fino a lunedì il progetto Arno 2016 fa tappa al Centro dei Borghi di Navacchio e alla sezione soci della struttura, c’è una mostra fotografica con scatti d'epoca, convegni e conferenze.
«Lo scopo dell'iniziativa è semplice - spiega Paolo Brunetti, presidente soci Coop di Cascina -. Riunire le forze di oggi e di ieri, i ragazzi del 2016 con quelli che lo erano nel 1966 e hanno vissuto sulla propria pelle l'alluvione, attraverso una serie d'iniziative con protagonista il nostro fiume».
Al progetto promosso da Unicopp Firenze hanno preso parte circa 2 mila soci. «I partecipanti - continua Brunetti - potevano raccontare l'Arno con foto, racconti e narrazioni registrare in audio. Tutto il materiale raccolto è stato utilizzato per la mostra fotografica itinerante e qua a Navacchio, abbiamo aggiunto anche i bellissimi scatti d'epoca a cura del 3c cinefotoclub Cascina Silvio Barsotti».
L'Arno, da sempre, è sempre stato al centro della vita quotidiana dei toscani: come via per il trasporto delle merci, per la balneazione, per lavare i panni sporchi e nei periodi pre industrializzazione, per pescare pesce fresco da mangiare. «L'Arno è molto cambiato - dice Paolo Brunetti - ma non solo in peggio. Anzi, durante la conferenza "Flora e fauna dell'Arno" il prof. Roberto Barbuti e Alessandro Spinelli, ci hanno raccontato di quanto il fiume negli ultimi anni sia migliorato dal punto di vista dell'inquinamento. Oltre alle specie arrivate dall'estero, stanno tornando le autoctone come la carpa».
Carlo Palotti
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