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Aiuti alle famiglie povere Una rete con la prefettura

Aiuti alle famiglie povere Una rete con la prefettura

Comune e Croce Rossa danno il via al piano con la distribuzione di uno stock di pesche Questo è l’inizio di forme di sostegno ai residenti che vivono in condizioni di povertà

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CASCINA. L’occasione per mettersi intorno a un tavolo e fare il punto della distribuzione di generi alimentari alle famiglie bisognose, mettendo in rete tra di loro istituzioni e associazioni di volontariato oltre ad alcune parrocchie cascinesi che già stanno facendo un notevole lavoro, è stato l’arrivo alla Croce Rossa di Pisa di uno stock di pesche da distribuire ai poveri. Prefettura, Comune, Croce Rossa Italiana e Società della salute unite per dare sostegno alle famiglie che sono in difficoltà economiche. Nel corso dell'incontro che si è svolto in prefettura a Pisa con il sindaco di Cascina, il presidente della Società della salute pisana e il presidente della Croce Rossa Italiana, «è stato affrontato il delicato tema dell'assistenza nei confronti delle famiglie in condizioni di fragilità», ha spiegato il prefetto in una nota, Attilio Visconti.

Sulla base di questo obiettivo le istituzioni si sono unite per dare sostegno e contrastare il fenomeno della nuova povertà con il fine di creare una "rete di aiuto" per quei nuclei familiari in condizioni di disagio economico ed esclusione sociale.

È stato deciso che la Croce Rossa di Pisa, insieme al Comitato Croce Rossa di San Frediano a Settimo e alla rete delle parrocchie, provvederanno alla distribuzione di viveri non appena il Comune fornirà l'elenco delle famiglie interessate.

«L'incontro ha messo a fattor comune in un clima di cooperazione istituzionale un'iniziativa che, ponendo le persone al "centro", intende contribuire a risolvere concretamente i problemi della vita reale e offrire risposte alle legittime istanze dei cittadini più deboli», ha precisato la prefettura.

Il Comune, come spiega l’assessore Edoardo Ziello, sta cercando di coordinare questo tipo di intervento, così da mettere in rete le associazioni di volontariato che operano sul territorio comunale e che finora spesso hanno lavorato senza momenti di confronto.

L’idea è riuscire ad organizzare anche un punto di smistamento dei generi alimentari che vengono destinati alle famiglie povere residenti nel comune di Cascina.

«Abbiamo visto che manca un vero punto di raccordo tra le associazioni e le persone che hanno bisogno di aiuti anche alimentari – spiega Ziello – Il primo passo è capire i bisogni e di verificare come è possibile intervenire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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