Sicurezza
Deposito di Avr, Parrini: «Mancano i permessi»
La struttura è stata realizzata vicino a un’abitazione, verifiche in Comune Intanto vengono ancora segnalati problemi con la raccolta dei rifiuti
CASCINA. Il passaggio di testimone tra la cooperativa Cft e la società Avr che si occupa del servizio di raccolta dell’immondizia per conto di Geofor non è avvenuto in maniera indolore per i cittadini che sono alle prese con numerosi disservizi.
Basta fare un giro per le strade di Cascina e subito sarà facile rendersi conto che la raccolta avviene a rilento e spesso anche con un giorno di ritardo. Ma a finire sotto la lente di ingradimento dei cittadini non è solo un servizio che anche in passato ha lasciato più volte a desiderare. Non è la prima volta, infatti, che i cittadini di Cascina si trovano alle prese con i disservizi che riguardano l’igiene urbana.
In questi giorni, però, i ritardi saltano agli occhi di tutti e non manca chi addossa la responsabilità alla nuova amministrazione comunale. Avr ha cominciato a lavorare su Cascina e nei comuni dell’area pisana a partire dal primo di luglio e subito sono cominciati i problemi, tanto che ieri il presidente del consiglio d’amministrazione di Geofor, Paolo Marconcini, ha spiegato che, se questa situazione non si risolverà, farà intervenire anche gli ispettori ambientali di Geofor stessa per le necessarie verifiche.
Di pari passo ai sacchetti rimasti per la strada e ai contenitori che non vengono svuotati, grazie all’esposto presentato da una cittadina che abita in via del Nugolaio, Maria Volterrani, è emersa una situazione ancora più imbarazzante.
Nei vecchi capannoni in cui aveva sede la Limonta sport è stato aperto un deposito dei mezzi della raccolta dell’immondizia dell’Avr con tanto di parcheggio e container (poi rimosso in fretta e furia) per lo staccaggio provvisorio e temporaneo dei rifiuti. La nuova attività però non risulta avere tutte le autorizzazioni previste, esattamente come aveva ipotizzato la cittadina che abita al confine con i capannoni artigianali che da un giorno all’altro hanno cambiato destinazione d’uso.
«Stiamo facendo tutte le verifiche – spiega il vicesindaco Michele Parrini – ma da quello che emerge finora le autorizzazioni non ci sono».
Nessuno sa spiegarsi come sia stato possibile che l’azienda che ha in appalto lo spazzamento e l ritiro dei rifiuti abbia potuto aprire questa sede senza confrontarsi con gli uffici comunali.
Probabilmente serviranno alcuni ulteriori passaggi per definire meglio il problema: il nuovo rimessaggio dell’azienda dei rifiuti si trova accanto a un’abitazione.
Intanto sono stati allertati anche l’Agenzia regionale per la protezione ambientale e l’Azienda sanitaria locale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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